Sciopero internazionale contro il carovita di guerra, il racconto romano

31 Ottobre 2026 12:00 Giulia Bertotto

L'Unione Europea non ha solo supportato il genocidio a Gaza, le sanzioni all'Iran, l'aggressione alla Russia, l'embargo a Cuba, ha dichiarato guerra ai propri cittadini con queste politiche di aggressione che causano carovita, inflazione, riconversione industriale bellica, disoccupazione, distruzione della rete assistenziale e del tessuto sociale e comunitario.

Il 30 ottobre a Roma, le zone limitrofe alla Stazione Termini sono paralizzate, anzi cantate ballate e gridate, da studenti, liceali, universitari lavoratori di tutte le categorie; tassisti, operai, pompieri, docenti, camionisti, agricoltori. In Italia lo sciopero è stato indetto da USB.

Ma non è una mobilitazione solo romana e neppure nazionale, si tratta di uno sciopero internazionale perché nel frattempo i lavoratori portuali hanno bloccato il trasporto dei carichi bellici in cinque continenti, da Genova a Melbourne. L'aria è cambiata, la gente è arrabbiata, la piazza è in rivolta!

Grazie a Matteo Nardone per la foto in copertina

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