PER I PRIMI 50 CHE ACQUISTANO IN PREVENDITA: SCONTO DEL 10% E SENZA SPESE DI SPEDIZIONE!
A seguito dei colloqui ad alto livello tenutisi lunedì a Berlino, diversi leader europei hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui delineano le garanzie di sicurezza che sarebbero disposti a fornire all'Ucraina.
In particolare, i leader europei si impegnano a fornire un "sostegno duraturo e significativo" alle Forze armate ucraine, che in tempo di pace saranno limitate a 800.000 soldati.
Inoltre, si offrono di guidare "una forza multinazionale" con il supporto degli Stati Uniti, che "contribuirà alla rigenerazione delle forze ucraine, alla sicurezza dei cieli ucraini e alla protezione dei mari, anche attraverso operazioni all'interno" del paese slavo.
I leader europei propongono di istituire un meccanismo guidato da Washington per monitorare e verificare il cessate il fuoco, al fine di "fornire un preavviso di eventuali attacchi futuri".
Essi sostengono inoltre un "impegno giuridicamente vincolante" per "ripristinare la pace e la sicurezza in caso di un futuro attacco armato".
Si impegnano inoltre a "investire nella futura prosperità dell'Ucraina", anche "considerando la necessità che la Russia risarcisca l'Ucraina per i danni causati", e a sostenere l'adesione del paese slavo all'Unione Europea .
La dichiarazione è stata firmata dal cancelliere tedesco Friedrich Merz; il presidente francese Emmanuel Macron; i primi ministri danesi, Mette Frederiksen; Italia, Giorgia Meloni; i Paesi Bassi, Dick Schoof; Norvegia, negozio Jonas Gahr; Polonia, Donald Tusk; Svezia, Ulf Kristersson; e del Regno Unito, Keir Starmer, nonché dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e dal presidente del Consiglio europeo, António Costa.
Il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, ha incontrato domenica a Berlino Jared Kushner, genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e il suo inviato speciale, Steve Witkoff, per proseguire le discussioni sul piano di pace di Washington. Le consultazioni sono proseguite lunedì con la partecipazione di diversi leader europei.
______________________________________________________
PER I PRIMI 50 CHE ACQUISTANO IN PREVENDITA: SCONTO DEL 10% E SENZA SPESE DI SPEDIZIONE!
Fulvio Grimaldi, da Figlio della Lupa a rivoluzionario del ’68 a decano degli inviati di guerra in attività, ci racconta il secolo più controverso dei tempi moderni e forse di tutti i tempi. È la testimonianza di un osservatore, professionista dell’informazione, inviato di tutte le guerre, che siano conflitti con le armi, rivoluzioni colorate o meno, o lotte di classe. È lo sguardo di un attivista della ragione che distingue tra vero e falso, realtà e propaganda, tra quelli che ci fanno e quelli che ci sono. Uno sguardo dal fronte, appunto, inesorabilmente dalla parte dei “dannati della Terra”.
AGGIORNAMENTI Ore 22:00 Segretario al Tesoro degli Stati Uniti: Nessun prezzo renderebbe la guerra contro l'Iran insostenibile In un'intervista con Sky News, il Segretario al Tesoro...
di Alessandro Volpi Ci risiamo. Come nel caso dell'Iraq dove l'attacco fu motivato dal riarmo di Saddam Hussein, anche nel caso dell'Iran, le motivazioni di Trump sono legate al "pericolo"...
di Brian Berletic In qualche modo questa è una domanda che la gente si pone ancora, quindi ve la spiegherò. 1. L'esercito cinese è stato concepito per difendere la Cina all'interno...
di Francesco Fustaneo Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha in data odierna (1 marzo n.d.r) rivendicato il lancio di quattro missili balistici contro la portaerei statunitense...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa