Spedizioni ferroviarie tra Cina e Iran aumentano di dieci volte

30 Ottobre 2026 09:00 La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'Iran ha inaugurato il suo primo treno merci per l'esportazione verso la Cina, in partenza dalla città di Qom. L'iniziativa rientra negli sforzi di Teheran per espandere le proprie rotte commerciali terrene a fronte del blocco navale statunitense, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Fars il 29 ottobre.

A causa delle crescenti restrizioni al trasporto marittimo, le spedizioni merci su rotaia dalla Cina all'Iran sono decuplicate. Il primo treno container dalla provincia di Qom è stato inaugurato dal governatore Akbar Behnamjoo per agevolare l'esportazione dei prodotti locali e stabilire nuovi sbocchi commerciali esteri. Alla cerimonia di partenza hanno presenziato anche il deputato Mohammad Manan-Raeisi e diversi funzionari provinciali.

Parallelamente, l'Iran ha esportato via ferrovia in Turchia 460 tonnellate di clorato di sodio prodotto dall'azienda Kloran, come confermato dal direttore generale delle Ferrovie del Nord-Est, Alireza Rezaei. Il carico, trasportato dalla zona industriale di Semnan alla Turchia, ha sostituito l'impiego di circa 20-30 camion.

Prima del conflitto, un treno merci cinese entrava in Iran attraverso il Kazakistan e il Turkmenistan ogni tre o quattro giorni. Da allora, la frequenza è salita a un treno al giorno. I numerosi confini terrestri dell'Iran e i collegamenti ferroviari con i Paesi limitrofi offrono concrete opportunità per potenziare il trasporto su rotaia nel commercio regionale.

Nel mese di febbraio, Stati Uniti e Israele hanno avviato un'aggressione militare contro l'Iran. In risposta, Teheran ha cercato di bloccare le esportazioni petrolifere degli Stati del Golfo attraverso lo Stretto di Hormuz, accusati di collaborare con Washington e Tel Aviv. Successivamente, l'esercito statunitense ha imposto un blocco navale sui porti iraniani.

Il blocco ha reso il trasporto marittimo — storicamente il più economico e capiente — estremamente pericoloso e oneroso. L'Iran ha così reagito incentivando il commercio via terra e trasformando la rete ferroviaria in una necessità strategica. Le esportazioni iraniane su rotaia comprendono componenti per autoveicoli, generatori, prodotti elettronici, materiali industriali e beni di consumo. I treni merci di ritorno trasportano anche beni d'importazione, seppur in quantità limitate.

Alcune fonti indicano che anche il petrolio greggio iraniano venga trasportato in Cina via ferrovia; resta tuttavia da chiarire se tali volumi possano compensare le esportazioni via mare, dati i maggiori costi del trasporto terrestre. Nel frattempo, Washington avrebbe esercitato pressioni sui Paesi confinanti, in particolare Iraq e Pakistan, affinché chiudano le frontiere con la Repubblica Islamica e ne limitino il commercio.

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