Telegraph: "Il capo della diplomazia europea è un regalo per il Cremlino"


di Francesco Dall'Aglio*

"Il capo della diplomazia europea è un regalo per il Cremlino", scrive Owen Matthews sul Telegraph (foto e link 1) perché "la sua posizione intransigente non sta aiutando l'Ucraina" e gli USA sono piuttosto infastiditi dalla "estonizzazione" della politica europea.

A questo punto posso anche smettere di scrivere: come Milord di Sailor Moon, "il mio lavoro qui è finito". Ora arriveranno a frotte i grandi giornalisti dei grandi giornali, che in questi anni ci hanno intrattenuto con le mirabolanti storie che conosciamo bene, a spiegarci che che questa guerra è difficile, complicata, sarebbe stato il caso che non scoppiasse, ci sarebbe voluta più diplomazia e meno cocciutaggine, la sconfitta strategica, ma dai, ma sono cose da dirsi?, ma figuriamoci se la Russia poteva finire armi e munizioni e carburante (link 2, secondo il New York Times la Russia non solo non ha finito i missili ma ne ha sempre di più e li sta mettendo da parte; link 3, David Axe ci dice che in effetti la Russia ha più veicoli corazzati ora di quanti non ne avesse nel 2022 dopo aver detto per quattro anni il contrario; link 4, il Moscow Times ammette che non c'è stata nessuna crisi nei rifornimenti di benzina nonostante gli attacchi coi droni alle raffinerie) e anche la Russia per carità, ovviamente ha torto ma se guardi bene qualche ragione, piccola, ce l'ha anche lei, e loro lo avevano sempre detto, siamo noi che non lo avevamo capito.

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