Il Presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha espresso solidarietà al suo omologo colombiano, Gustavo Petro, che ha denunciato la realizzazione di un golpe per spodestarlo.
"Tutta la nostra solidarietà al presidente della Colombia, Gustavo Petro, che ha denunciato il tentativo di sovvertire la volontà popolare come parte delle azioni delle oligarchie della regione contro i governi progressisti”, ha dichiarato il capo di Stato cubano in un messaggio sul suo account sul social network X.
Toda nuestra solidaridad con el Presidente de #Colombia @petrogustavo, quien denunció un intento de subvertir la voluntad popular como parte de las acciones de las oligarquías en la región contra los gobiernos progresistas.
— Miguel Díaz-Canel Bermúdez (@DiazCanelB) October 9, 2024
Il presidente colombiano ha denunciato che è stato lanciato un colpo di Stato contro di lui e contro la coalizione politica che lo sostiene Pacto Histórico.
“Il colpo di Stato è iniziato”, ha dichiarato Petro dopo il messaggio della plenaria del Consiglio Nazionale Elettorale (CNE), che ha deciso di aprire un'indagine e presentare accuse contro la campagna presidenziale del primo e del secondo turno della coalizione Pacto Histórico.
La politica aggressiva degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran non ha una sola spiegazione, ma nasce dall’intreccio di fattori geopolitici, strategici ed economici. Lo ha affermato il ministro...
di Giuseppe Masala per l'AntiDiplomatico Donald Trump pur non disvelando il problema e la sua entità non ha mai nascosto che l'elemento cruciale della propria azione politica è...
di Clara Statello per l'AntiDiplomatico „Le antenne cadranno giù“. I NO MUOS cantavano questo slogan, negli anni delle lotte contro la militarizzazione dei territori, subendo feroci...
Pensavamo, onestamente, di aver visto già il momento più basso di quel mostro noto come Unione Europea, sottovalutando però la straordinaria capacità della sua massima...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa