Trump colpisce il Brasile (e fa un favore alla Cina)

12 Luglio 2025 07:00 La Redazione de l'AntiDiplomatico

Il 1º agosto entreranno in vigore nuovi dazi del 50% imposti dagli Stati Uniti su prodotti brasiliani. A darne l’annuncio è stato Donald Trump, motivando la scelta con quella che definisce una “persecuzione politica” del Supremo Tribunale Federale (STF) contro Jair Bolsonaro. Ma secondo Folha e Brasil de Fato, la vera miccia è la crescente regolamentazione delle piattaforme digitali in Brasile, che Washington interpreta come un affronto al potere delle big tech statunitensi.

Nel mirino di Trump c’è il ministro Alexandre de Moraes, autore di sanzioni contro Elon Musk e promotore di un processo storico sulla responsabilità dei social. La reazione del presidente statunitense, però, va ben oltre la diplomazia: ha sostenuto una causa legale contro de Moraes e, con l’aiuto del deputato “autoesiliato” Eduardo Bolsonaro, ha avviato un’offensiva economica che danneggia l’intero Brasile.

Eduardo, figlio dell’ex presidente, ha persino ringraziato Trump, invocando una “tarifa-Moraes” come punizione per il sistema giudiziario brasiliano. Secondo molti analisti, si tratta di un atto di “lesa patria”: applaudire all’ingerenza di una potenza straniera per colpire un ministro, col prezzo pagato da imprese e lavoratori brasiliani. La manovra, che intende salvare Bolsonaro da un processo per golpe, è vista anche come un boomerang elettorale e diplomatico.

Il presidente Lula ha reagito duramente, citando la legge di reciprocità e ricordando che il commercio con gli USA vale appena l’1,7% del PIL: “Non abbiamo bisogno del dollaro per sopravvivere. Il Brasile è sovrano”. Un messaggio chiaro: Trump, nel tentativo di difendere interessi politici e imprenditoriali, rischia di spingere il Brasile ancora di più verso i BRICS e la Cina.

Le più recenti da IN PRIMO PIANO

On Fire

Buongiorno, signora Trump! Io sono una di quei bambini della guerra...

di Marinella Mondaini per l'AntiDiplomatico Ha fatto rumore la lettera che la moglie di Trump ha indirizzato a Vladimir Putin. Melania Trump ha dato al marito Donald una missiva da consegnare personalmente...

La possibile provocazione armata contro la Russia che renderebbe inevitabile la guerra

  di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico   Mentre si attendono gli sviluppi dell'incontro tra Vladimir Putin e l'inviato speciale USA Steve Witkoff, a Mosca si ricorda che esattamente un...

Sulla parola russa “ukokošit” sconosciuta alla corrispondente di Repubblica

di Marinella Mondaini per l'AntiDiplomatico Il paradosso di abitare a Mosca da anni, lavorare per una testata italiana, non sapere il russo, non conoscere la cultura russa e non integrarsi nella società. ...

Vincenzo Costa - Verso la guerra

di Vincenzo Costa* Comunque vada oggi inizia il processo di disgregazione sia della NATO sia della UE. Se i leaders europei si allineano ammettono di parlare a vanvera e la loro irrilevanza. Se...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa