Trump: “Crimea è russa, inutile discuterne”

24 Aprile 2025 07:00 La Redazione de l'AntiDiplomatico

Negli ultimi giorni si è intensificato il dibattito internazionale intorno a una possibile soluzione del conflitto tra Russia e Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fortemente criticato criticato le recenti dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha ribadito il rifiuto di riconoscere la Crimea come territorio russo. "Sono parole dannose per i negoziati", ha scritto Trump su Truth Social, sottolineando che la Crimea è persa da anni e che non dovrebbe nemmeno essere oggetto di discussione.

Trump ha affermato che l’Ucraina può scegliere tra ottenere la pace ora o continuare a combattere per altri tre anni "prima di perdere tutto il Paese". Secondo il New York Post, il suo piano di pace includerebbe un cessate il fuoco con successivo dispiegamento di truppe europee e una forza di monitoraggio indipendente — composta da russi, ucraini e rappresentanti di un Paese terzo non NATO — per vigilare sulla tregua. Nel frattempo, il vicepresidente USA J.D. Vance ha rivelato che Washington ha già avanzato una proposta concreta a Kiev e Mosca, aggiungendo che "è tempo di dire sì o che gli Stati Uniti si facciano da parte".

Tra le opzioni in discussione, anche uno scambio territoriale: l’Ucraina sarebbe disposta a rinunciare de facto al 20% del proprio territorio, senza però accettare una cessione de jure. Fonti vicine alla Casa Bianca non escludono che gli USA possano riconoscere la Crimea come parte della Russia, nel quadro di un accordo più ampio. Il Cremlino, tramite il portavoce Dmitri Peskov, ha invitato a fare attenzione alle fonti, denunciando la circolazione di molte notizie false anche da parte di media tradizionali.

Un nuovo equilibrio geopolitico si intravede all’orizzonte, ma la strada verso una pace duratura resta ancora complessa e incerta soprattutto a causa delle posizioni guerrafondaie del regime di Kiev spalleggiato da Regno Unito ed UE.

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

Le più recenti da IN PRIMO PIANO

On Fire

Aggressione al Venezuela. Le prime (vergognose) dichiarazioni del governo Meloni

C'è un aggressore e un aggredito. Il Satana dei nostri tempi, come l'ha correttamente definito il Prof. Marandi in queste ore, gli Stati Uniti, hanno iniziato l'ennesimo crimine per il dio petrolio...

Aggressione al Venezuela. La dichiarazione più indegna è quella di Ursula di Von Der Leyen

  Sulla vile e brutale aggressione militare degli USA nei confronti del Venezuela, del suo popolo e del legittimo governo di Nicolas Maduro con l’unico fine di appropriarsi le ingenti risorse...

Marco Travaglio - A chi inviamo le armi?

Pubblichiamo l'editoriale di Marco Travaglio di oggi. Si tratta di uno dei pochissimi articoli onesti e degni in una palude di melma che fa toccare alla stampa italiana forse il momento più bassa...

Il gesto di Ursula a Damasco che umilia e ridicolizza l'UE

  Pensavamo, onestamente, di aver visto già il momento più basso di quel mostro noto come Unione Europea, sottovalutando però la straordinaria capacità della sua massima...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa