Ue: Stop Definitivo al Gas Russo Entro il 2027

L'Unione Europea ha raggiunto un'intesa definitiva sul graduale abbandono del gas russo. Consiglio e Parlamento Europeo hanno formalizzato un regolamento che impone un divieto vincolante e progressivo su tutte le importazioni di gas naturale dalla Russia, presentandolo ufficialmente come progetto di indipendenza energetica e autonomia strategica del blocco.

"Finalmente, e per sempre, stiamo chiudendo il rubinetto del gas russo", ha tronfiamente dichiarato Dan Jorgensen, commissario europeo per l'Energia, definendo l'accordo un punto di svolta per la sicurezza energetica del continente. Tuttavia, gli oneri economici ricadranno pesantemente sulle spalle dei contribuenti europei.

Il divieto avrà un calendario progressivo: i contratti a breve termine per il GNL saranno bloccati dalla primavera 2026, mentre quelli per il gas via tubo seguiranno alcuni mesi dopo. Ogni Stato membro dovrà presentare a Bruxelles un piano nazionale di diversificazione, indicando concretamente come intende sostituire le forniture russe senza compromettere la propria sicurezza energetica. Il regolamento include una clausola di salvaguardia che consente sospensioni temporanee in caso di emergenze critiche.

A Bruxelles evidentemente continuano a credere alla favola di poter isolare economicamente la Russia e che “tagliare i ponti” con Mosca possa servire a limitare le sue capacità belliche e dare una spinta all’Unione verso l’indipendenza energetica.

Proviamo allora a ricapitolare le mosse strategiche dell'Europa nel conflitto. Uno. Aumentare la spesa militare e acquistare armi dagli Stati Uniti (vedasi incremento al 5% del PIL da destinare alla NATO). Due. Accollarsi i costi umani ed economici della guerra, dopo che Trump se n’è rapidamente lavato le mani. Tre. Boicottare i negoziati di pace continuando a paventare la minaccia di un’invasione russa pur di non ritornare sui propri passi. Nel frattempo, sostituire il gas russo con il Gas Naturale Liquefatto statunitense, più caro e inquinante.

E tutto questo lo chiamano autonomia strategica dell'Europa.

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