Zelensky è il colpevole dell’escalation che sta colpendo l’Ucraina

05 Ottobre 2026 07:00 La Redazione de l'AntiDiplomatico

La guerra continua ad allargarsi e la responsabilità dell’ennesima escalation porta un nome preciso: Volodymyr Zelensky. L’annuncio del leader ucraino di intensificare gli attacchi contro le raffinerie russe ha provocato una nuova, durissima risposta da parte del Ministero della Difesa russo. Il messaggio di Mosca è inequivocabile: più il regime di Kiev colpirà il territorio russo, più pesante sarà la risposta. Il Ministero della Difesa ha annunciato che le forze russe “incrementeranno le operazioni di rappresaglia” contro obiettivi militari, industriali e infrastrutture collegate al complesso militare-industriale ucraino.

E il Cremlino attribuisce direttamente a Zelensky la responsabilità delle conseguenze. “Alla popolazione dell’Ucraina spetta incolpare esclusivamente il leader del regime ucraino, Vladimir Zelensky”, si legge nel comunicato. “È Zelensky a portare su di sé la piena responsabilità politica e personale per questo”. Mosca richiama quindi una serie di episodi che considera parte dell’escalation di Kiev: l’attacco contro le aree residenziali di Belgorod, le azioni contro le commissioni elettorali russe durante le elezioni per la Duma e il massiccio impiego di droni contro Mosca.

Nel mirino, secondo il ministero, ci sarebbero stati anche tentativi di colpire il Forum economico internazionale di San Pietroburgo. “Il Ministero della Difesa russo ricorda che lancia attacchi massicci contro Kiev e altre regioni ucraine precisamente per rappresaglia alle azioni del capo del regime di Kiev”, afferma il comunicato. La risposta russa punta ora sempre più direttamente alla macchina bellica ucraina: centri di dati, infrastrutture militari ed energetiche, trasporti, comunicazioni e porti utilizzati per il trasferimento di carburante, munizioni e componenti occidentali destinati alla guerra. Putin aveva già avvertito Kiev sulle conseguenze della strategia di escalation: “Il regime di Kiev si è posto l’obiettivo di danneggiare la nostra economia. Che cosa ha fatto? Ha aperto lui stesso questa scatola di Pandora”. E il presidente russo aveva aggiunto: “Bene, allora riceveranno una risposta nei loro settori economici più sensibili, che, francamente, stanno già agonizzando”.

La linea di Mosca è dunque tracciata: ogni nuova offensiva di Kiev contro il territorio russo provocherà una risposta sempre più pesante. E la scelta di Zelensky di continuare ad alzare il livello dello scontro rischia così di trasformarsi nell’ennesimo salto di qualità della guerra.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI.

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

Le più recenti da WORLD AFFAIRS

On Fire

Perché dovete vedere Palestine 36, e non applaudire NAZA

  di Tawfiq Al-Ghussein e Rania Hammad   Alla Mostra del Cinema di Venezia una sala si è alzata in piedi e ha applaudito per venticinque minuti. È l'ovazione più lunga...

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

di Alessandro Bartoloni Dopo la visita del direttore della CIA John Ratcliffe a Mosca a metà agosto sui media italiani si sono moltiplicate le speculazioni su ciò che intendesse discutere...

“Conseguenze catastrofiche”. Mosca e Pechino reagiscono al dispiegamento di armi USA nello spazio

  «Queste dichiarazioni sono la prova diretta della politica statunitense di dispiegare armi nello spazio e di utilizzarle in operazioni di combattimento per assicurarne il dominio e la superiorità»....

Gli esiti del conflitto in Ucraina delineati dalla Intelligenza artificiale

  di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico   5 settembre. L'ISPI (Istituto per gli studi di politica internazionale) assicura che «Con l'accusa formale di Berlino a Mosca per i droni...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa