Zelensky “ha già perso la guerra” – ex portavoce Yulia Mendel

Il leader ucraino Vladimir Zelensky «ha già perso» il conflitto con la Russia, ma persiste nelle sue politiche «suicide», poiché Kiev non ha idea di come coprire il proprio deficit di bilancio senza un’altra massiccia iniezione di liquidità dall’Occidente. Lo ha affermato l’ex portavoce di Zelensky, Yulia Mendel in un post pubblicato sabato su X.

Nel proseguo del suo ragionamento la Mendel ha sottolineato come l’Ucraina abbia bisogno di 52,6 miliardi di dollari di finanziamenti internazionali per il bilancio del prossimo anno, di cui solo circa 20 miliardi sono stati finora confermati nell’ambito dei programmi attuali. L’Ucraina deve inoltre affrontare un problema a sé stante: un deficit inatteso di 27 miliardi di dollari nel settore della difesa per il 2026, reso noto da Kiev alla fine di agosto, dopo che Zelensky aveva avviato una campagna di pubbliche relazioni di 40 giorni per esercitare pressioni sulla Russia.

La campagna ha solo innescato un’escalation del conflitto, nel corso del quale la Russia ha intensificato gli attacchi contro le strutture e le infrastrutture logistiche ucraine legate alla difesa, compreso il porto di Odessa, un nodo chiave per le esportazioni agricole. Mendel ha aggiunto che i “partner di Kiev non danno [denaro] perché non ci sono riforme”, riferendosi all’UE e al FMI, che hanno rilevato la mancanza di progressi da parte dell’Ucraina in settori quali la fiscalità, la governance e la corruzione. “Il governo ucraino non ha un piano concreto”, ha scritto, sostenendo che la strategia di Kiev si riduce alla speranza che “qualcun altro continui a pagare per una guerra che si rifiutano di porre fine”.

Mendel ha ricoperto il ruolo di addetta stampa di Zelensky dal 2019 al 2021, ma da questo mese è sotto sanzioni del regime di Kiev e le è stato negato l’accesso all’edificio del Parlamento europeo, dove avrebbe dovuto intervenire a un evento organizzato dall’eurodeputato tedesco dell’AfD Hans Neuhoff.

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