10 anni dalla strage neonazista di Odessa: noi non dimentichiamo

02 Maggio 2024 11:00 Antonio Di Siena


di Antonio Di Siena

In memoria della vittime della strage di Odessa.

2 maggio 2014, giorno in cui le squadracce paramilitari neonaziste ucraine circondarono e appiccarono il fuoco alla Casa dei Sindacati di Odessa.

Almeno quarantotto morti, tutti civili, la maggior parte donne, alcune addirittura incinte. Esseri umani bruciati vivi, altri finiti a sprangate dalla folla, oppure sparati a bruciapelo mentre tentavano di sfuggire alle fiamme.

Una mattanza di una brutalità bestiale con pochi precedenti nella storia recente che, per tutta risposta, ha meritato il sostengo della “democratica” Europa (e dei suoi sempre solerti epigoni della sinistra rosé) ai golpisti e massacratori di Maidan.

A dieci anni di distanza l’Occidente alle prese che le più tremende derive orwelliane tenta di riscrivere la storia di quel barbaro eccidio (lo denunciavo e spiegavo due anni fa qui, provando non solo ad assolvere i colpevoli ma a farli addirittura passare per vittime.

Ma noi che abbiamo memoria sappiamo perfettamente come sono andate le cose, perché è vero: c’è un aggressore e un aggredito. Una vittima e un carnefice. Per questo sappiamo benissimo anche da che parte stare.

Le più recenti da Il DiSsenziente

On Fire

IN AGGIORNAMENTO. L'Iran elogia la Spagna dopo le critiche USA. Traffico di petroliere nello Stretto di Hormuz è diminuito del 90%

  AGGIORNAMENTI Ore 20:00 L'Iran elogia la Spagna dopo le critiche degli Stati Uniti Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha elogiato la Spagna per essersi rifiutata di consentire...

Aggressione all'Iran. Quello che i giornali italiani non scrivono (di Alessandro Volpi)

  di Alessandro Volpi   Ci risiamo. Come nel caso dell'Iraq dove l'attacco fu motivato dal riarmo di Saddam Hussein, anche nel caso dell'Iran, le motivazioni di Trump sono legate al "pericolo"...

Lavrov spiega perché gli USA attaccano l’Iran

La politica aggressiva degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran non ha una sola spiegazione, ma nasce dall’intreccio di fattori geopolitici, strategici ed economici. Lo ha affermato il ministro...

Le prime parole di Putin sull'assassinio di Ali Khamenei

  Putin esprime le sue condoglianze a Pezeshkian per l'assassinio del leader supremo dell'Iran. Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso le sue condoglianze al suo omologo iraniano Masoud Pezeshkian...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa