Cina, innovazione e apertura tracciano nuova rotta zone libero scambio

di CGTN

Nella zona pilota di libero scambio di Shanghai, presso il terminale portuale di Nangang, un lotto di veicoli a nuova energia si dirige verso una nave Ro-Ro. Nella zona di libero scambio dello Xinjiang, le tre aree di Urumqi, Kashgar e Khorgos, contribuiscono per il 40% al valore totale del commercio estero della regione. La zona pilota dello Zhejiang concentra i propri sforzi di innovazione integrata, sul settore delle materie prime, mentre Jiangsu e Shandong si concentrano rispettivamente sui prodotti biofarmaceutici e sull’economia marittima, per promuovere l’innovazione integrata lungo l’intera catena industriale, esplorando nuove vie per un’apertura di alto livello.

Durante il “14° piano quinquennale”, sono diventate 22 le zone pilota cinesi di libero scambio, coprendo una struttura di apertura che si estende da est a ovest e da nord a sud del paese, dando vita a quasi 200 innovazioni istituzionali. Tra queste spiccano la lista negativa per l’accesso degli investimenti esteri, la lista negativa per il commercio transfrontaliero di servizi, la “finestra unica” per il commercio internazionale e le riforme di “separazione delle licenze e dei certificati”.

Negli ultimi cinque anni, una serie di misure emblematiche e pionieristiche nelle zone pilota di libero scambio, non solo ha favorito l’ottimizzazione dell’ambiente imprenditoriale, ma ha anche continuato a stimolare la vitalità dell’apertura e dello sviluppo. Nel 2024 la quota del commercio estero e degli investimenti esteri nelle zone pilota di libero scambio, ha rappresentato rispettivamente il 19,6% e il 24,3% del totale nazionale, con un’accelerazione dei dividendi dell’innovazione.

La marcia dell’apertura della Cina avanza senza sosta. Dalla fase pilota della zona di libero scambio di Shanghai, all’attuale formazione composta da 22 zone simili, e dal porto di libero scambio di Hainan, la Cina si sta attivamente allineando alle norme commerciali ed economiche internazionali di alto standard. Fra non molto, il porto di libero scambio di Hainan avvierà ufficialmente le operazioni doganali indipendenti su tutta l'isola, segnando un nuovo livello nel processo di apertura di alto livello della Cina. La Cina rimane fermamente convinta che l’apertura serva sia al proprio sviluppo che al beneficio del mondo.

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