Ci sono state recentemente frequenti interazioni ad alto livello tra la Cina e l'UE: il 19 maggio il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, e quello polacco, Radoslaw Sikorski, hanno avuto separatamente conversazioni telefoniche con il ministro cinese degli Esteri, Wang Yi; il 19 maggio il ministro degli Esteri danese ha effettuato una visita ufficiale in Cina, e il 21 è stato il ministro olandese degli Esteri a farlo.
Su cosa si è concentrata l'attenzione della parte europea in queste interazioni?Durante la telefonata tra le due parti, il ministro degli Esteri tedesco, Wadephul, ha affermato che le relazioni tra Germania e Cina sono molto importanti e significative per lo sviluppo dell'economia mondiale e per il futuro della comunità internazionale. Dal canto suo, Sikorski ha dichiarato che la Polonia è impegnata a rafforzare i contatti con la Cina a tutti i livelli, ad approfondire la cooperazione reciprocamente vantaggiosa in tutti i campi e a salvaguardare congiuntamente l'ordine internazionale del dopoguerra.
Il ministro degli Esteri danese, Lars Rasmussen, ha dichiarato, durante la sua visita in Cina, che è necessario approfondire la cooperazione reciprocamente vantaggiosa in settori quali gli investimenti e la transizione verde. La Danimarca sostiene fermamente il libero scambio e si oppone al "disaccoppiamento", ritenendo che la guerra commerciale non soddisfi gli interessi di nessuna parte.La cooperazione reciprocamente vantaggiosa e la stabilità sono diventate temi focali dell’attenzione, soprattutto nel contesto di attriti commerciali e conflitti regionali nello scenario internazionale.Dall'avvio dell’allacciamento delle relazioni diplomatiche, avvenuto mezzo secolo fa, il volume dell’interscambio commerciale tra Cina e UE occupa ormai un quarto del totale mondiale. Essendo due grandi forze che promuovono il multipolarismo e due grandi mercati che sostengono la globalizzazione, il partenariato strategico globale Cina-UE non solo porterà benefici reciproci, ma infonderà anche stabilità al mondo.
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