di Lin Jing*
La civiltà cinese, con le sue profonde tradizioni culturali e il suo patrimonio intellettuale, ha da tempo sostenuto il principio dell'"armonia senza uniformità" nel suo confronto con le diverse culture. Questa saggezza intramontabile continua a offrire ispirazione e slancio al progresso della civiltà umana.
Una comprensione profonda della civiltà classica cinese richiede un confronto diretto con i suoi testi fondativi. Nel corso dei millenni, la civiltà cinese ha sviluppato tradizioni caratterizzate da una notevole continuità e stabilità. L'eredità educativa e culturale lasciata da Confucio, per esempio, esercita ancora oggi una notevole influenza.
Nel corso della storia cinese, gli studiosi hanno analizzato meticolosamente opere fondamentali quali i Tredici Classici, le Memorie di uno storico (Shiji), il Libro degli Han, il Libro degli Han posteriori e i testi filosofici dei maestri dell'epoca pre-Qin. Secoli di attività erudita hanno prodotto ricche metodologie di analisi testuale e di commento, gettando solide basi per gli studi classici.
Gli studi classici cinesi contemporanei, tuttavia, sono ben lungi dall'essere una mera attività accademica incentrata esclusivamente sul passato; si tratta, al contrario, di un ambito dinamico e profondamente connesso alle problematiche del presente. Tali studi esplorano non solo le origini e lo sviluppo dei testi e della cultura cinese all'interno della Cina stessa, ma ne analizzano anche la diffusione e l'impatto a livello globale.
La portata intellettuale si estende oltre i confini nazionali. Mettendo a confronto le tradizioni cinesi con quelle di altre grandi civiltà, come l'antica Grecia e il mondo arabo, gli studiosi stanno riesaminando in che modo l'antica saggezza possa rispondere alle sfide moderne. Ciò favorisce il dialogo e lo scambio tra diverse civiltà, generando uno slancio positivo per il progresso umano.
L'apertura e l'inclusività costituiscono tratti distintivi della civiltà cinese, contribuendo in modo significativo alla sua ininterrotta longevità. Una ragione fondamentale della sua resilienza risiede nella volontà di apprendere dagli altri e di adattarsi alle sfide esterne: uno spirito profondamente radicato nel pensiero classico cinese.
Confucio disse: «Se cammino insieme ad altri due uomini, ciascuno di essi mi farà da maestro». Egli incoraggiava i suoi discepoli a riconoscere i punti di forza altrui e a correggere le proprie lacune. Anche Du Fu, grande poeta della dinastia Tang (618-907), riflettendo sull'arte poetica, sottolineò l'importanza di attingere ampiamente agli insegnamenti di maestri e tradizioni differenti.
La storia dimostra ripetutamente che, quando le civiltà abbracciano l'apertura, l'inclusività e l'apprendimento reciproco, possono raggiungere l'armonia senza uniformità, superare i conflitti culturali e realizzare una coesistenza armoniosa.
Il valore della civiltà classica cinese si manifesta attraverso la storia, la filosofia, le scienze politiche, l'archeologia e altre discipline, rivelando forme di saggezza condivise dalle civiltà di tutto il mondo. Il periodo pre-Qin vide il fiorire delle "Cento Scuole di Pensiero", producendo filosofi influenti le cui idee continuano a risuonare ancora oggi.
Ad esempio, i valori confuciani di benevolenza, integrità e di un governo incentrata sulle persone, così come la promozione da parte di Mozi dell'amore universale e la sua opposizione alla guerra, rimangono profondamente rilevanti nell'attuale era della globalizzazione economica. Sia il concetto confuciano della "Dottrina del Giusto Mezzo" sia l'antico concetto filosofico greco della moderazione offrono preziose risorse intellettuali per ridurre i conflitti e promuovere la pace.
Le iniziative globali della Cina, quali la costruzione di una comunità umana dal futuro condiviso, la ricerca dei valori comuni dell'umanità e la promozione dell'Iniziativa per la Civiltà Globale, attingono profondamente a questo patrimonio classico, contribuendo al patrimonio intellettuale condiviso dell'umanità.
Oggi, l'umanità si trova a un bivio storico cruciale. Affrontare le sfide globali, come il cambiamento climatico, la sicurezza energetica e lo sviluppo sostenibile, richiede ben più della sola tecnologia; esige la forza collettiva delle civiltà e la saggezza umana.
Le civiltà moderne sono riccamente eterogenee. Pur condividendo valori e aspirazioni comuni, ciascuna possiede punti di forza unici. La risoluzione dei problemi globali richiede di mettere a fattor comune questa saggezza collettiva e di agire in concerto.
Inoltre, la trasformazione della natura operata dall'umanità ha spesso messo a dura prova il suo rapporto con il mondo naturale. La civiltà classica cinese promuove l'armonia tra l'uomo e la natura, sottolineando la necessità di rispettarne le leggi per garantire una coesistenza sostenibile. Analogamente, l'antico filosofo greco Aristotele sosteneva che tutte le cose in natura possiedano scopi e funzioni intrinseci, e che gli esseri umani debbano rispettare e seguire l'ordine naturale.
La saggezza proveniente sia dalle tradizioni classiche orientali che da quelle occidentali sottolinea l'importanza di rispettare la natura e di organizzare le attività umane attorno al principio di una coesistenza armoniosa con l'ambiente. Queste idee intramontabili offrono un orientamento cruciale per affrontare le pressanti sfide ecologiche odierne.
Mentre il peculiare percorso di modernizzazione della Cina prosegue, la sua civiltà classica si appresta a vivere una rinnovata vitalità. Guidata dal suo spirito di apertura, inclusività e apprendimento reciproco, essa continuerà a offrire nutrimento e ispirazione al mondo moderno, recando beneficio alle popolazioni di tutto il globo e contribuendo al progresso dell'umanità.
*Lin Jing è docente presso la Beijing Language and Culture University
di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico 28 aprile. Chi glielo dice ora al nazigolpista-capo? Cose dell'altro mondo! In effetti, sono cose del mondo reale e non dell'etere in cui si librano...
di Giuseppe Masala per l'AntiDiplomatico Da sempre chi scrive è considerato un filorusso. In realtà riconoscere da sempre le evidenti ragioni, politiche, strategiche, militari...
di Pepe Escobar – Strategic Culture [Traduzione a cura di: Nora Hoppe] SHANGHAI – La potenza cinese va avanti come un veicolo elettrico che rompe la velocità. L'atmosfera...
di Alberto Bradanini 1. Israele è uno stato governato da criminali sociopatici, che guidano un esercito di assassini che uccidono e uccidono, poi si riposano qualche giorno, invadono i media con...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa