di Alessandro Volpi*
Dove sono i soldi, subito. Il ministro Fitto insieme al plenipotenziario Giorgetti sostengono la tesi di destinare i fondi europei per la coesione alle misure di sostegno a famiglie e imprese per il caro bollette. Giorgia Meloni si spinge a dichiarare che, in effetti, il riarmo potrebbe essere un lusso. Ora, a parte la costante ambiguità delle "politiche pubbliche" (capisco che possa sembrare un'affermazione azzardata...) di questo governo, penso sia utile individuare alcune, rapide, questioni.
La prima è costituita dal grave danno che la rimodulazione delle risorse dei fondi di coesione produrrebbe alle zone più fragili del nostro Paese, a cominciare dalle aree interne.
La seconda, direttamente connessa alla prima, è individuabile nel fatto che misure una tantum di "sollievo" indistinto per tutte le fasce di reddito sono costose e inutili perché non beneficiano chi ne ha davvero bisogno. Ma il punto è un altro e riguarda le voci di spesa e di entrata del Bilancio italiano. Sul versante della spesa; ma come è pensabile portare la spesa per la difesa a 34 miliardi di euro nel 2026, quando quella per l'istruzione non arriva a 55, e come è possibile "prenotare" un impegno italiano di 15 miliardi nel piano europeo Safe per il riarmo, che costa il 3% di interessi? Sul versante delle entrate il tema è ancora più caldo.
Lo Stato italiano "perde", ogni anno, solo per alcune voci, facilmente correggibili, una montagna di soldi. La flat tax per gli autonomi, con la soglia di 85 mila euro, significa rispetto all'Irpef, un minor gettito di 4,5 miliardi annui. La flat tax sulle seconde case soggette ad affitto breve comporta un minor gettito di quasi 1 miliardo, mentre l'aliquota del 26% sulle plusvalenze finanziarie, concepita come imposta sostitutiva, comporta un minor gettito di 2,5 miliardi di euro. La domanda che sorge spontanea da tutto ciò dunque è questa: possiamo permetterci una spesa per la difesa in costante aumento e un minor gettito complessivo di quasi 8 miliardi di euro l'anno? Io penso di no e mi pare che questo tema dovrebbe essere una priorità politica.
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