Elezioni in Francia. Il precedente Pflimlin

A proposito delle elezioni in Francia.

“Sull’onda della crisi, il primo ministro Pierre Pflimlin – fresco di fiducia anche grazie ai voti del Partito Comunista Francese che lo sostenne pur di salvare governo e Costituzione vigente – si dimise. E l’Assemblea nazionale a Parigi, ormai allo sbando, invocò il salvatore della patria. Il generale De Gaulle entrò solennemente e da padrone in Parlamento, luogo da lui inizialmente non molto apprezzato. Il suo primo provvedimento fu proprio la modifica del sistema elettorale che da proporzionale divenne a doppio turno. La Costituzione, invece, verrà modificata vari mesi dopo, d’altronde non c’era urgenza: il grosso del lavoro era già stato fatto. Doppio turno, infatti, significa massacrare le cosiddette ali estreme. Il PCF, ad esempio, che al tempo godeva del sostegno di un quarto dell’elettorato, con il nuovo sistema si ritrovò costretto a sostenere il candidato socialista quando si doveva procedere alla votazione più significativa, quella del secondo turno. Inevitabilmente, dopo varie tornate, l’elettore fu indotto a votare direttamente il candidato socialista e quindi il PCF andò via via declinando. E questa è la gran trovata dell’elezione a doppio turno, un caso da manuale.”

[Luciano Canfora, Dizionario politico minimo]

Le più recenti da Il DiSsenziente

On Fire

Restare umani: la forma più alta di ribellione al mondo distopico di oggi (di Alberto Bradanini)

di Alberto Bradanini 1. Viviamo una stagione pericolosa, ormai ne hanno coscienza persino quelli che ne traggono i maggiori benefici, i satrapi della finanza globalista, terrorizzati all’idea di...

Il PD resta il nemico numero uno del paese

di Vito PetrocelliL’intervista concessa ieri da Elly Schlein al Foglio ha almeno un merito: quello della chiarezza. Elly conferma la visione piddina del mondo e conferma anche quanto sia profonda...

La mappa di Eurostat che smonta tutte le storielle che vi raccontano sul turismo di massa

  di Antonio Di Siena   Da anni ci raccontano la storiella di come, in nazioni economicamente depresse, il turismo sia una ghiotta occasione di sviluppo nonché uno straordinario volano...

Israele, il grande equivoco

  di Patrizia Cecconi* Se quella famosa “maestra di vita” avesse allievi semplicemente diligenti e appena un po’ intelligenti, non tanto, solo quel poco che basta per capire quanto...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa