Invasione di Ceuta: cosa sta accadendo nell'enclave spagnola?

31 Luglio 2026 17:00 Francesco Corrado

di Francesco Corrado


Le immagini che arrivano da Ceuta, enclave spagnola nel continente africano, lasciano sgomenti. Anche se non si hanno le idee chiare su cosa stia realmente accadendo, una cosa ci sembra evidente: pensare ad un fenomeno migratorio vuol dire sbagliare di grosso.
I servizi di intelligence spagnola dicono che si tratti di un'azione aggressiva portata avanti dal Regno del Marocco. Arrivano filmati in cui pare che la Gendarmerie Royale aiuti nell'operazione di far arrivare camion con migliaia di persone, tutte contemporaneamente e tutte disarmate, per creare un'operazione di tipo quasi bellico nella città di Ceuta.

Chi conosce il Marocco sa che lo Stato ha un controllo ferreo del territorio con posti di blocco di tipo militare agli ingressi (ed uscite quindi) delle città anche se di dimensioni contenute. Sono previsti riduzioni di carreggiata e strumenti atti ad evitare che ci si sottragga ai controlli che sono rapidi, fatti da personale professionale e gentile ma cui sono sottoposti tutti i viaggiatori: cittadini del regno, stranieri, autisti di veicoli commerciali, tutti devono declinare le proprie generalità, dichiarare dove si va e per quanto tempo. I turisti vengono fatti scendere dai veicoli e portati in un piccolo ufficio al lato della strada dove devono scrivere, su un apposito modulo, le proprie generalità, numero del passaporto, numero di targa del veicolo e dichiarare la destinazione del viaggio, se si è in uscita dalla città, o la provenienza se si è in entrata.

Si tratta di formalità che si sbrigano in una manciata di minuti di fronte ad un personale gentilissimo. In Marocco c'è l'assoluta libertà di viaggiare ovunque senza alcuna restrizione e ci si può fermare dove si vuole per tutto il tempo che si vuole compatibilmente con le norme sull'immigrazione. Ma la Gendarmerie tiene il controllo del territorio in modo fermo.

Difficilmente si può ipotizzare che migliaia di persone, tutte insieme, possano lanciarsi all'attacco di una frontiera senza che le autorità locali non lo sappiano. Quindi ciò che sostiene l'intelligence spagnola sul fatto che le autorità marocchine siano addirittura complici è da prendere sul serio. Nel qual caso si tratterebbe di una vera e propria invasione del territorio di Ceuta. Fatta senza armi, con una massa di persone disarmate che però mettono le autorità spagnole di fronte all'evidenza che la loro presenza in terra d'Africa è solo tollerata e che basterebbe poco, se davvero si volesse, per ributtarle a mare.

L'evento di questi giorni ricorda la famosa Marcia Verde con cui nel 1976 Hassan II, il padre dell'attuale re, riuscì a "conquistare" il Sahara Occidentale: 350.000 marocchini, tutti disarmati, entrarono nel territorio del Sahara Occidentale rivendicandone il possesso. La Spagna non potè far altro che alzare bandiera bianca e andarsene dalla zona.

Se a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, la mossa di Mohammed VI sembrerebbe facile da interpretare: in un momento nel quale gli stretti di Hormuz e di Bab el Mandeb sono chiusi e controllati da nemici di Israele, lo stato sionista ha solo lo stretto di Gibilterra da cui far affluire ciò di cui ha bisogno. Lo stretto è controllato a nord da Spagna ed Inghilterra e a sud da Spagna e Marocco, il che vuol dire che, se la Spagna decidesse di fermare il traffico da e per Israele (cosa comunque improbabile), per l'entità sionista le cose si metterebbero davvero male.

Che il Marocco sia il miglior alleato di USA ed Israele in tutto il Maghreb è risaputo, tanto che la popolazione locale non guarda affatto con favore alle politiche di appeasement del proprio sovrano nei confronti di Israele, per quanto sono ampie. Fino a prova contraria, pare evidente che USA ed Israele abbiano dato assenso se non addirittura chiesto al sovrano del Marocco di mettere in difficoltà il governo spagnolo. Questo per ora, ma pare del tutto evidente che se il Marocco decidesse di prendersi Ceuta (con protezione di USA e di Israele), la Spagna avrebbe margini di manovra molto stretti per tenersi la città di Ceuta, salvo ricorrere ad un'escalation bellica che sembra del tutto fuori dal tempo.

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