La Romania elimina tutte le restrizioni Covid

09 Marzo 2022 16:11 La Redazione de l'AntiDiplomatico

Anche in Romania il Covid sembra ormai archiviato. Le mascherine non sono più obbligatorie da mercoledì, mentre il green pass non è necessario per entrare in ristoranti, in centri commerciali o all'aeroporto, secondo quanto riporta Euractiv.

Lo stato di allerta è terminato martedì (8 marzo) e tutte le restrizioni applicate per gestire la pandemia di Covid-19 sono state eliminate. Le autorità non chiederanno nemmeno di mettere in quarantena le persone infette, mentre i moduli di localizzazione dei passeggeri non sono più utilizzati.

Inoltre, le scuole non chiuderanno, indipendentemente dal numero di casi in una classe o dal tasso di infezione nella città. Eventi privati e spettacoli dal vivo sono ora permessi senza limitazioni.

Il Ministero della Salute raccomanda ancora di indossare le mascherine, specialmente negli spazi affollati, di effettuare il test Covid alle persone che hanno sintomi, e un periodo di isolamento in caso di test positivi, ma questi non sono più obbligatori.

Le autorità hanno dichiarato conclusa la quinta ondata pandemica, anche se il numero di casi giornalieri è ancora di 5.000 infezioni in media nell'ultima settimana.

In Italia invece abbiamo il ministro Speranza, come l’ultimo dei giapponesi dopo la seconda guerra mondiale, ancora barricato nella giungla Covid. Si continua a parlare di contagi in salita, vaccinazioni obbligatorie per lavoratori e ultracinquantenni, dosi booster. Insomma, in Italia è come essere in una macchina del tempo che ci riporta indietro a due anni fa, mentre il mondo volta pagina e si avvia ad archiviare definitivamente la pandemia.

I media adesso sono occupati a disinformare sull’Ucraina e glorificare le gesta dei neonazisti di Kiev, ma non è da escludere che tornino alla carica con la narrazione emergenziale sul Covid mentre il mondo è passato nella fase post-pandemica.

Le più recenti da Emergenza Covid

On Fire

Merz (alla fine) dice la verità sui 90 miliardi di euro a Kiev

  di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico   28 aprile. Chi glielo dice ora al nazigolpista-capo? Cose dell'altro mondo! In effetti, sono cose del mondo reale e non dell'etere in cui si librano...

L'escalation ombra della NATO ed il (terribile) bivio di Mosca

  di Giuseppe Masala per l'AntiDiplomatico   Da sempre chi scrive è considerato un filorusso. In realtà riconoscere da sempre le evidenti ragioni, politiche, strategiche, militari...

Scacco matto a Washington: perché la pressione Usa sulla Cina è fallita (di Pepe Escobar)

  di Pepe Escobar – Strategic Culture [Traduzione a cura di: Nora Hoppe]   SHANGHAI – La potenza cinese va avanti come un veicolo elettrico che rompe la velocità. L'atmosfera...

I guerrafondenti e la profezia di Jack London (di Alberto Bradanini)

di Alberto Bradanini 1. Israele è uno stato governato da criminali sociopatici, che guidano un esercito di assassini che uccidono e uccidono, poi si riposano qualche giorno, invadono i media con...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa