di Gilberto Trombetta
«Se le tendenze degli ultimi dodici anni proseguissero nei prossimi dodici, il reddito medio in Italia scenderebbe fino a valere non più della metà di quello tedesco». Se n'è accorto pure Fubini sul Corriere*. O almeno adesso lo dice.
Da quando c'è l'euro il divario nel reddito pro capite tra i Paesi del Nord e del Sud Europa è aumentato vertiginosamente.
Questo perché sia la struttura dell'Unione Europea che quella dell'Eurozona hanno generato nuove asimmetrie e divergenze, aumentando quelle già esistenti.
Unione Europea ed euro hanno diviso sempre di più i Paesi europei tra di loro. Non avrebbero potuto fare altrimenti.
È nella loro natura. Come lo scorpione che punge la rana che lo sta aiutando ad attraversare il fiume.
Lo si vede pure nella trattativa per il Recovery Fund. Quello che secondo molti doveva essere lo strumento più rapido e importante per affrontare la crisi più profonda della nostra storia.
Eppure dopo mesi di trattative sono al punto di partenza. Forse ancora più indietro.
Usando le parole pronunciate dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, non hanno trovato un accordo su «le dimensioni del bilancio europeo, l'importo del recovery fund, i rimborsi, la quantità dei prestiti rispetto alle sovvenzioni e le condizioni».
Non c'è accordo su nulla insomma. E «sarà difficile» raggiungerne uno.
AGGIORNAMENTI Ore 20:00 Mojtaba Khamenei: L'Iran non cerca la guerra, ma non rinuncerà ai suoi diritti Il nuovo leader supremo dell'Iran, Mukhtaba Khamenei, ...
di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico Sullo sfondo della crisi mediorientale e delle minacce di apocalisse lanciate dal duo yankee-sionista all'indirizzo dell'Iran, qualche volta attuate e altre volte...
"Siamo in una trappola strategica?" Il Generale Fabio Mini demolisce la narrativa sulla guerra in Iran. In questa intervista esclusiva a l'AntiDiplomatico, il Generale Fabio Mini analizza con la sua consueta...
Un portavoce dell'ambasciata cinese a Washington ha dichiarato che Pechino chiede un cessate il fuoco immediato e si è rifiutato di specificare se la Cina potrebbe inviare mezzi navali nello Stretto...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa