di Laura RU*
La NATO intende estendere il proprio controllo sulle acque neutrali del Mar Baltico. Lo ha dichiarato il premier polacco Donald Tusk al termine del vertice NATO della regione baltica tenutosi a Helsinki. Tusk ha rivelato che sono già iniziate le consultazioni per trovare modi legali per controllare le navi al di fuori delle acque territoriali.
Gli esperti osservano che tale iniziativa contraddice il diritto internazionale marittimo e che i Paesi le cui navi saranno sottoposte a ispezioni illegali potranno difendere i propri interessi con la forza. In acque internazionali, abbordare le navi senza il consenso del capitano è un atto violento simile a un'invasione territoriale. La Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare garantisce il diritto di libero transito in alto mare (parte dell'oceano mondiale al di fuori delle acque territoriali e delle zone economiche degli Stati).
Missione della Guardia del Baltico della NATO
Al vertice dei Paesi NATO della regione baltica è stato annunciato che la NATO sta lanciando un'operazione di pattugliamento del Mar Baltico per proteggere le infrastrutture sottomarine dei Paesi costieri europei. Il Segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, ha dichiarato che navi della marina e dell'aviazione saranno coinvolte nella missione, che è già stata denominata “Baltic Guard”.
La risposta della Russia se i Paesi della NATO decideranno di controllare le navi nel Mar Baltico: Mosca utilizzerà la marina per scortare le navi da carico.
“Proteggiamo le nostre navi e le imbarcazioni che trasportano il nostro carico. E in caso di attacco, inizia un conflitto: prima locale, poi regionale”, ha dichiarato al quotidiano russo Izvestia Nikolai Mezhevich, presidente dell'Associazione degli Studi Baltici.
*Post Facebook del 17 gennaio 2025
(Traduzione de l'AntiDiplomatico)
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