di Alessandro Volpi
Chi comanda. La presidente Meloni è diventata uno dei bersagli del loquacissimo Trump, ma intanto conserva la sua stretta "amicizia" con Larry Fink e la grande finanza Usa.
L'Assemblea degli azionisti di Mediobanca ha confermato, in modo inatteso, Luigi Lovaglio nella carica di amministratore delegato di Mps. Si tratta di un passaggio di notevole rilievo perché Lovaglio era stato di fatto "sfiduciato" dai Caltagirone, ma BlackRock, insieme a Bpm, dove ha una partecipazione rilevante, ha contribuito alla sua conferma, sostenuta in primis da Delfin dei Del Vecchio. In altre parole, la conferma di Lovaglio segna una spaccatura nel salottino "buono" della finanza italiana, ma soprattutto afferma la centralità di BlackRock nel definire le sorti del sistema bancario del nostro paese, con il chiaro obiettivo di controllarne il risparmio.
E Meloni cosa c'entra? Beh, il Ministero dell'Economia che detiene una quota del 4,8% del capitale di Mps non ha partecipato al voto e ha così consentito l'abbassamento del quorum, rendendo il successo di Larry Fink e dei Del Vecchio ancora più tondo. Poi magari Giorgetti venderà anche quel 4,8%. Non è difficile immaginare a chi?
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