Mercato "libero" e vincolo interno: uno studio di Assoutenti

21 Maggio 2024 09:00 Gilberto Trombetta


di Gilberto Trombetta

Secondo uno studio realizzato da Assoutenti mettendo a confronto le attuali offerte degli operatori nelle principali città italiane, attraverso l'apposito portale messo a disposizione da Arera e Acquirente unico, con le migliori offerte a prezzo fisso del mercato libero la spesa per il gas risulta fino a 300 euro all'anno più alta a famiglia.

Assoutenti denuncia quindi come il mercato libero dell'energia elettrica e del gas si stia rivelando "un colossale flop" poiché le famiglie non stanno registrando benefici sul fronte della spesa in bolletta.

Assoutenti però sbaglia. Non si tratta di un flop, ma di un successo annunciato. L'obiettivo del mercato libero infatti è proprio quello di consentire alle aziende di fare cartello per spremere i cittadini.

Vale la pena ricordare che l'abolizione del mercato tutelato è stata inserita tra gli obiettivi del PNRR dal Governo Draghi su spinta dell'Unione Europea.

Francia e Germania ovviamente non hanno abolito il mercato tutelato. Non solo, mentre il Governo Meloni sta ulteriormente svendendo l'ENI (e non solo), la Francia ha completamente nazionalizzato EDF e l'ha tolta dalla borsa. La Germania ha nazionalizzato Uniper. Spagna e Portogallo hanno imposto un prezzo massimo di vendita dell'energia.

Solo noi abbiamo una classe politica di pavidi servi che ci sta letteralmente uccidendo per Maastricht su ordine di Washington.

Siamo vittime di un eversivo vincolo interno senza abbattere il quale sarà impossibile iniziare a liberarsi dalle catene del vincolo esterno (UE, Eurozona e NATO su tutte).

Le più recenti da Lo Squillo

On Fire

Buongiorno, signora Trump! Io sono una di quei bambini della guerra...

di Marinella Mondaini per l'AntiDiplomatico Ha fatto rumore la lettera che la moglie di Trump ha indirizzato a Vladimir Putin. Melania Trump ha dato al marito Donald una missiva da consegnare personalmente...

La possibile provocazione armata contro la Russia che renderebbe inevitabile la guerra

  di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico   Mentre si attendono gli sviluppi dell'incontro tra Vladimir Putin e l'inviato speciale USA Steve Witkoff, a Mosca si ricorda che esattamente un...

Sulla parola russa “ukokošit” sconosciuta alla corrispondente di Repubblica

di Marinella Mondaini per l'AntiDiplomatico Il paradosso di abitare a Mosca da anni, lavorare per una testata italiana, non sapere il russo, non conoscere la cultura russa e non integrarsi nella società. ...

Vincenzo Costa - Verso la guerra

di Vincenzo Costa* Comunque vada oggi inizia il processo di disgregazione sia della NATO sia della UE. Se i leaders europei si allineano ammettono di parlare a vanvera e la loro irrilevanza. Se...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa