"Non siete benvenuti": l'Asia si mobilita contro i soldati israeliani

17 Settembre 2026 08:00 La Redazione de l'AntiDiplomatico

Secondo quanto riportato dall'agenzia Anadolu il 16 settembre, i residenti di diversi Paesi del Sud e del Sud-Est asiatico si stanno opponendo con decisione alla presenza di soldati e veterani israeliani in vacanza. Per contestare l'ospitalità a membri di un esercito accusato di genocidio contro i palestinesi a Gaza, le comunità locali stanno ricorrendo a scontri, proteste di piazza e azioni legali.

La reazione negativa è diffusa in Indonesia, Filippine, India e Thailandia, mete storicamente predilette dai soldati israeliani che, terminato il servizio militare, utilizzano la liquidazione per intraprendere lunghi viaggi all'estero nell'ambito del rituale post-leva noto come Tiul Gadol.

In Thailandia, il Primo Ministro Anutin Charnvirakul ha ordinato questo mese l'espulsione di un cittadino israeliano colpevole di aver minacciato il proprietario di uno zoo che aveva esposto una bandiera palestinese. L'uomo è il primo straniero a essere espulso in base alle nuove normative locali sulla deportazione. Nel frattempo, centinaia di persone si sono radunate davanti all'ambasciata israeliana a Bangkok, accusando i turisti di violare le leggi locali, turbare l'ordine pubblico e mancare di rispetto alle tradizioni del Paese. Nonostante le proteste, i flussi turistici dall'Israele continuano a crescere: secondo il Ministero del Turismo e dello Sport thailandese, tra gennaio e agosto si sono registrati oltre 277.000 arrivi, con un incremento di circa il 7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Tensioni analoghe si registrano in Indonesia. A Bali, Samir Shafiq, proprietario di una palestra, ha dichiarato all'agenzia Anadolu di aver allontanato tre turisti israeliani a metà agosto dopo una discussione sfociata in insulti verso un dipendente indonesiano, durante la quale uno dei turisti aveva confermato di aver militato nell'esercito. "Non mi interessa se sei ebreo, musulmano, indù o ateo. Ma se hai prestato servizio nelle Forze di Difesa Israeliane, sapendo ciò che hanno fatto e continuano a fare a Gaza, per me non sei il benvenuto", ha spiegato Shafiq, respingendo le accuse di antisemitismo e razzismo piovute dopo l'episodio.

Anche in India la questione sta sollevando forti polemiche. All'inizio di giugno 2026, la Fondazione Hind Rajab (HRF) ha chiesto ufficialmente alle autorità indiane l'arresto del soldato israeliano Eitan Gilboa, accusandolo di aver partecipato alla distruzione di infrastrutture civili a Gaza. L'attivista Prashant Pundir ha evidenziato come lungo il cosiddetto "Sentiero dell'Hummus" siano nati numerosi caffè, hotel e centri Chabad in cui si parla prevalentemente ebraico, pensati ad hoc per i viaggiatori israeliani.

Nelle Filippine, sull'isola di Siargao, l'avvocato Rich Tuason ha riferito ad Anadolu che i residenti sono esasperati ma temono di essere etichettati come antisemiti se denunciano le irregolarità. Procedere per vie legali contro le violazioni di proprietà o i danni alle abitazioni risulta peraltro complesso, poiché gli indagati spesso lasciano il Paese prima che si possano avviare le indagini.

_______________________________________

VAI ALLA PROMO: https://www.ladedizioni.it/prodotto/gaza-noi-non-dimentichiamo-offerta-lampo/

GAZA. SAREMO LA VOSTRA MEMORIA STORICA

Ci sono storie che non possono essere archiviate. Ci sono testimonianze che chiedono di essere ascoltate. E ci sono parole che, davanti alla tragedia di Gaza, rifiutano il silenzio. LAD Edizioni propone un pacchetto speciale con tre libri dedicati a Gaza, tre prospettive diverse ma unite dalla necessità di diffondere il più grande crimine della nostra epoca.

L’inferno del genocidio a Gaza di Wasim Said — 14€ Una testimonianza che non cerca compassione, ma responsabilità.

Nel dolore di Gaza di Yousri Alghoul — 12€ La voce di chi vive e racconta il dolore di Gaza dall’interno.

Gaza muore mentre il mondo taceQuaderno 02 de L’Antidiplomatico8,90€ Un dossier per comprendere ciò che accade mentre il mondo guarda.

OFFERTA LAMPO — PRIMI 20 Tutti e tre i libri a soli 30€ invece di 34,90€.

Perché dimenticare significa lasciare che i fautori del silenzio vincano Gaza. Noi non dimentichiamo.

Le più recenti da In primo piano

On Fire

E quindi che ci faceva il capo della CIA a Mosca?

  di Francesco Dall'Aglio   E quindi che ci faceva nientemeno che il capo della CIA, John Ratcliffe, su un C-17A Globemaster III partito dalla base di Andrews vicino a Washington e atterrato,...

Lavrov svela i retroscena delle visite del capo della CIA e dell'inviato del Vaticano a Mosca

  Un'insolita e intensa settimana di traffico diplomatico nella capitale russa. Da un lato, l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario del Vaticano per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni...

“La situazione è gravissima”: Ucraina, Russia ed UE verso un punto di svolta || Fiammetta Cucurnia (VIDEO)

  «La situazione è estremamente grave». Con questo giudizio, Fiammetta Cucurnia - storica inviata di Repubblica a Mosca - commenta in "Storia in diretta" con Loretta Napoleoni...

Lavrov: "Per l'Ucraina si prospetta il peggio"

  "La Russia intensificherà la propria campagna militare in Ucraina e cercherà di distruggere ogni elemento utilizzato dall'Occidente per sostenere lo sforzo bellico di Kiev". Lo ha...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa