Putin e Tokayev rilanciano l’asse Russia-Kazakistan

29 Maggio 2026 07:00 La Redazione de l'AntiDiplomatico

La visita di Stato del presidente russo Vladimir Putin in Kazakhstan ha confermato l’eccellente stato delle relazioni tra Mosca e Astana, sempre più orientate verso una cooperazione strategica a tutto campo. Durante i colloqui con il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev, entrambi i leader hanno sottolineato l’assenza di controversie bilaterali e la volontà comune di rafforzare ulteriormente i legami economici, politici e culturali. Putin ha definito il rapporto tra i due Paesi una “partnership strategica globale”, fondata sui principi di uguaglianza e rispetto reciproco.

Il presidente russo ha evidenziato i numerosi progetti comuni già in corso, tra cui sette importanti iniziative di investimento, e ha ribadito l’importanza di ampliare la cooperazione nei settori dell’istruzione, della cultura e degli scambi tra cittadini. Dal canto suo, Tokayev ha descritto Russia e Kazakhstan come “amici e fratelli”, lodando i risultati economici raggiunti da Mosca e il ruolo centrale della Russia nello sviluppo dell’economia kazaka.

Secondo il leader di Astana, gli investimenti diretti russi nel Paese hanno raggiunto i 29 miliardi di dollari, mentre il volume degli scambi commerciali potrebbe presto superare i 30 miliardi. Particolarmente significativo è il programma congiunto che comprende 177 progetti per un valore complessivo di 53 miliardi di dollari, segno di una cooperazione che continua ad ampliarsi in tutti i settori strategici. I due presidenti hanno inoltre discusso di questioni internazionali e della futura collaborazione nell’ambito dell’Organizzazione Internazionale della Lingua Russa.

La visita si concluderà con l’adozione di una dichiarazione congiunta e di un ampio pacchetto di accordi destinati a rafforzare ulteriormente il partenariato tra i due Paesi. Un messaggio chiaro in un contesto geopolitico sempre più competitivo: Mosca e Astana intendono consolidare un asse regionale fondato su interessi economici condivisi, integrazione e stabilità politica.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI.

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

Le più recenti da IN PRIMO PIANO

On Fire

Merz (alla fine) dice la verità sui 90 miliardi di euro a Kiev

  di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico   28 aprile. Chi glielo dice ora al nazigolpista-capo? Cose dell'altro mondo! In effetti, sono cose del mondo reale e non dell'etere in cui si librano...

L'escalation ombra della NATO ed il (terribile) bivio di Mosca

  di Giuseppe Masala per l'AntiDiplomatico   Da sempre chi scrive è considerato un filorusso. In realtà riconoscere da sempre le evidenti ragioni, politiche, strategiche, militari...

Scacco matto a Washington: perché la pressione Usa sulla Cina è fallita (di Pepe Escobar)

  di Pepe Escobar – Strategic Culture [Traduzione a cura di: Nora Hoppe]   SHANGHAI – La potenza cinese va avanti come un veicolo elettrico che rompe la velocità. L'atmosfera...

I guerrafondenti e la profezia di Jack London (di Alberto Bradanini)

di Alberto Bradanini 1. Israele è uno stato governato da criminali sociopatici, che guidano un esercito di assassini che uccidono e uccidono, poi si riposano qualche giorno, invadono i media con...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa