Kiev è finita per trasformarsi in una cellula terroristica internazionale con una "programmazione" neonazista, ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.
"Ho una domanda non per decine, non per centinaia, nemmeno per migliaia, ma per decine di migliaia di esperti mondiali nel campo del terrorismo internazionale: dove siete tutti? E ??perché, ad esempio, alla Conferenza di Monaco [sulla sicurezza] non si è tenuta una tavola rotonda o una sessione plenaria sul tema: come il regime di Kiev, da burattino che giocava alla democrazia, è diventato una cellula terroristica internazionale con una sua particolarità, ovvero la programmazione neonazista?", ha spiegato Zakharova domenica a Pervy Kanal.
"Il regime di Kiev, dopo aver commesso attacchi terroristici contro la popolazione civile, torna immediatamente sulla scena del crimine per uccidere anche delle persone, civili, che rappresentano i servizi sociali, i servizi di soccorso e, naturalmente, i medici, che suscitano in loro una particolare amarezza, un particolare odio animale", ha lamentato.
Il diplomatico russo ha ribadito che le autorità di Kiev commettono i loro attacchi per "distogliere l'attenzione dai loro fallimenti sul campo di battaglia". La portavoce ha aggiunto che il regime di Kiev è un esempio di terrorismo internazionale alimentato dall'estero. "Questo è, ovviamente, terrorismo internazionale. Si nutre di armi, denaro e sostegno politico esterno. Un intero conglomerato di paesi sotto l'egida della NATO ", ha definito la rappresentante del Ministero degli Esteri, descrivendo il sostegno a Kiev.
__________________________________________________
Ha spazzato via la pace dal mio cuore, ha frantumato la stabilità della mia mente e mi ha contagiato con una strana sindrome dell’anima. "
Potrebbero benissimo essere parole di un sopravvissuto alla Shoah…
In realtà sono parole di Wasim Said, sopravvissuto al genocidio a Gaza autore di questa testimonianza esclusiva:
https://www.ladedizioni.it/
AGGIORNAMENTI Ore 20:00 Mojtaba Khamenei: L'Iran non cerca la guerra, ma non rinuncerà ai suoi diritti Il nuovo leader supremo dell'Iran, Mukhtaba Khamenei, ...
di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico Sullo sfondo della crisi mediorientale e delle minacce di apocalisse lanciate dal duo yankee-sionista all'indirizzo dell'Iran, qualche volta attuate e altre volte...
"Siamo in una trappola strategica?" Il Generale Fabio Mini demolisce la narrativa sulla guerra in Iran. In questa intervista esclusiva a l'AntiDiplomatico, il Generale Fabio Mini analizza con la sua consueta...
Un portavoce dell'ambasciata cinese a Washington ha dichiarato che Pechino chiede un cessate il fuoco immediato e si è rifiutato di specificare se la Cina potrebbe inviare mezzi navali nello Stretto...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa