7 ottobre, Haaretz e il "fact checking italiano"

22 Novembre 2023 10:00 Francesco Santoianni



di Francesco Santoianni

Mentre il mondo continua a mobilitarsi contro il genocidio e la pulizia etnica a Gaza, l'ambasciata israeliana a Roma al lavoro per convincere i giornalisti che, come ha dichiarato il ministro della Difesa di Israele Yoav Gallant, i Palestinesi sono animali umani. E per attestarlo ecco un video dell’orrore mostrato solo ad alcuni giornalisti, evidentemente “di fiducia” dell’ambasciata, tra i quali David Puente, di Open, il giornale di Mentana, tempio del fact checking.

Il quale, da quanto è dato di capire dal suo articolo Corpi carbonizzati, teste staccate a colpi di vanga. Il film della strage di Hamas del 7 ottobre (che non vedrete) il video non ha potuto analizzarlo con calma, ad esempio, per soffermarsi su dettagli o confrontarne alcuni spezzoni con quelli di altri video circolanti on line; una metodologia, questa, che richiede ore, se non giorni di lavoro, e che ha permesso, ad esempio, di scoprire che molti video provenienti dalla Siria e che avrebbero dovuto documentare i “crimini di Assad”, in realtà, documentavano ben altro.

Si direbbe che di ciò se ne renda conto David Puente che così si esprime: “Una doverosa premessa. Nel corso delle ultime settimane abbiamo assistito a numerosi contenuti falsi, fuorvianti, decontestualizzati sia dalla parte sostenitrice di Israele che da quella dei palestinesi. Chiunque dubiterebbe di un documentario, della durata di circa 45 minuti, reso disponibile da una delle parti in causa nel conflitto. Tuttavia, chi ha seguito e analizzato con attenzione la diffusione dei video online può comprendere come il filmato non riscontri manipolazioni, in quanto fornisce ulteriori elementi che ricostruiscono gli avvenimenti del 7 ottobre.”

Ma davvero è così? Davvero non ci sono on line video o articoli che, inoppugnabilmente, smentiscono la versione israeliana di quanto accaduto il 7 ottobre? Prendiamo il caso dei bambini decapitati o fatti a pezzi. Dai miliziani di Hamas? No, dalle bombe e dai missili lanciati dall’esercito israeliano sugli edifici dei kibbutz assaltati da Hamas, così come attestato dal quotidiano israeliano Haaretz e da foto. Una conseguenza della famigerata Direttiva Annibale.

Missili e bombe? Ma, no. Ecco cosa scrive David Puente “(i terroristi di Hamas) Non si limitavano soltanto a sparare e uccidere qualunque cosa si muovesse, come un cane che si dirigeva pacificamente verso di loro. Alcune scene mostrano gli attimi in cui appiccavano il fuoco dall’esterno delle abitazioni, con dei semplici accendini o utilizzando delle bombolette spray come dei lanciafiamme. Questo spiega come mai sono state trovate intere case in cenere e rase al suolo, così come molti corpi di intere famiglie bruciati e del tutto irriconoscibili.”

Intere case in cenere e rase al suolo da una bomboletta spray?

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