Chiara Ferragni e il New York Times

22 Gennaio 2024 08:00 Francesco Erspamer



di Francesco Erspamer

Il vuoto assoluto della società mediatica, ossia Chiara Ferragni, approda sul New York Times di oggi: mezzo paginone nella sezione sulla moda e con tanto di foto sexy, con la scusa di rivelarne i guai giudiziari ma in effetti per farle pubblicità e ribadire che i nuovi dèi sono loro, gli «influencer» (che almeno in un discorso in inglese sono coloro che influenzano i loro seguaci, mentre in un contesto italiano sono solo il nuovo che avanza, come ogni cosa definita da un anglicismo).

Così funziona il sistema delle «celebrity», pilastro del neoliberismo: il successo viene considerato merito e porta alla visibilità, che è denaro; ma se poi falliscono, lo stesso si assicura loro la visibilità, che è denaro e che per questo diventa merito. L’essenziale è che a nessuno venga in mente di parlare di valori, di virtù, neppure quelle un tempo ovvie, tipo occuparsi solo di ciò che si sa, non essere avidi, rispettare la legge: per l’utilitarismo americano e sempre più italico l’unica cosa che conta è vincere, in qualunque modo e a qualunque costo.

Non se ne esce se non si riesce neppure a smetterla di dare importanza ai personaggi imposti dai media («campioni» sportivi inclusi) e in quanto tali, a tutti gli effetti, virtuali; come del resto le informazioni che distraggono decine di milioni di italiani dalla loro vita vera, che non accade sugli schermi ma nelle case, nelle strade, nelle città, in comunità minacciate dalla sinistra liberal quanto dalla destra libertaria. Tutto ciò che è mediatico è una falsificazione, come la pornografia. Se vi dà piacere, masturbatevi pure; però non confondetela con la realtà.

Le più recenti da I mezzi e i fini

On Fire

IN AGGIORNAMENTO. Attacchi di Israele al Libano, l'Iran denuncia: gli USA hanno "rinunciato" anticipatamente ai termini dell'accordo

  AGGIORNAMENTI  Ore 23:00 Trump minaccia di imporre dazi del 50% sui paesi che forniscono armi all'Iran. Trump ha dichiarato che le importazioni dai paesi che forniscono armi...

Gli Stati Uniti bluffano. "Siamo di fronte ad uno scenario catastrofico". Intervista al Generale Fabio Mini

"Siamo in una trappola strategica?" Il Generale Fabio Mini demolisce la narrativa sulla guerra in Iran. In questa intervista esclusiva a l'AntiDiplomatico, il Generale Fabio Mini analizza con la sua consueta...

La Cina risponde alla richiesta di Trump di inviare navi da guerra nello Stretto di Hormuz

Un portavoce dell'ambasciata cinese a Washington ha dichiarato che Pechino chiede un cessate il fuoco immediato e si è rifiutato di specificare se la Cina potrebbe inviare mezzi navali nello Stretto...

I veri obiettivi di Israele e Usa nell'aggressione all'Iran - Intervista all'Amb. Alberto Bradanini

  In questa nuova intervista su l'AntiDiplomatico, Loretta Napoleoni intervista l'Ambasciatore Alberto Bradanini sull'aggressione in corso contro l'Iran. Quali sono gli obiettivi di Israele e Usa...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa