Assodato che l’attacco non era dei russi, passa ufficialmente da due a uno il numero dei missili che hanno colpito la Polonia. Perché? Perché se è stato UN missile ucraino si può sempre dire che era della contraerea ucraina e caduto per errore su una fattoria polacca. Ma se sono DUE, considerato che è praticamente impossibile che cadano per errore due missili nello stesso posto, l’ovvia conclusione è che sono stati lanciati intenzionalmente, con lo scopo di creare una false-flag e coinvolgere la NATO nel conflitto. Lanciati per ordine di chi? Gli occhi di tutti sono puntati su Zelensky, ma visto che non si può ammettere pubblicamente la sua inaffidabilità meglio dire che ci si era sbagliati a contare i rottami del missile e distrarre la gente con altro.
Ad esempio, con la tempestiva sentenza di un tribunale olandese, subito sbandierata da tutti i media che attesta la responsabilità dei separatisti del Donbass e dei servizi segreti russi nell’abbattimento, nel 2014, dell’aereo della Malaysia Airlines, Sentenza giudicata scandalosa dalle autorità russe. E a ragione considerate le tante incongruenze e assurdità (vedi qui o qui) di una “indagine” talmente sbracata e piena di innumerevoli incongruenze da farci rimpiangere quella inerente l’abbattimento dell’aereo Itavia sui cieli di Ustica.
Riuscirà questa e altre armi di distrazione di massa per far dimenticare un Zelensky che, pur di non essere detronizzato, lanciando missili sulla Polonia, ha portato il mondo sull’orlo di una guerra mondiale? Certo, oggi gli USA si direbbe prendano le distanze dal loro burattino facendo trapelare l’irritazione di Biden per la tentata false flag. Ma è un fuoco di paglia. In fondo come diceva un altro presidente degli Stati Uniti <<Sarà pure un figlio di puttana, ma è il nostro figlio di puttana.>>
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