di Francesco Santoianni
Dilaga, anche oggi, su tutti i media la “notizia” di bambini israeliani decapitati dalle milizie di Hamas, che si direbbe abbia la stessa credibilità della bufala dei “bambini belgi con le mani mozzate dai tedeschi” o dei neonati nelle incubatrici uccisi dai soldati di Saddam. L'ambasciatore israeliano a Roma la diffonde in diretta televisiva.
Nello stesso kibbutz di Kfar Aza, indicato dai media come ANSA come teatro della decapitazione di bambini, non si trova alcun riscontro. Lo stesso scrive su X il corrispondente di Le Monde, Samuel Forey.
Intendiamoci. Assolutamente vero che nelle sparatorie di Hamas contro i coloni israeliani siano stati uccisi anche bambini e che le violenze commesse nel Kibbutz testimoniate dallo stesso Forey siano abominevoli, ma da questo a sbandierare la “notizia” delle decapitazioni ce ne corre. Del resto, già ieri, l’agenzia di stampa turca Anadolu, interpellato il portavoce dell’esercito israeliano, si sentiva rispondere che non c’erano conferme di decapitazioni di bambini. Oggi, dopo che, anche, il corrispondente di Sky News dichiara la stessa cosa, si spera che i media italiani la finiscano con questa storia delle decapitazioni e, magari si scusino con i loro lettori per averla diffusa.
Intanto a Gaza continua incessante il genocidio con i bambini palestinesi protagonisti della mattanza, nel disinteresse dei media italiani.
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