Il gesto di Ursula a Damasco che umilia e ridicolizza l'UE

Pensavamo, onestamente, di aver visto già il momento più basso di quel mostro noto come Unione Europea, sottovalutando però la straordinaria capacità della sua massima interprete di fargli esplorare nuove vette di degrado morale.

A capo di un'organizzazione che ha come suo unico obiettivo di proseguire la guerra alla Russia "fino all'ultimo ucraino" e assistere impotente a tutti i crimini del suo padrone a stelle e strisce, Ursula Von der Leyen si trovava ieri a Damasco ad incontrare il capo del ramo siriano di Al Qaeda, Abu Mohammad al-Jolani.

Ursula Von Der Leyen, è noto, rappresenta il principale megafono in Europa di tutti i crimini (recenti e passati) della Nato. Impegnata in prima persona a fomentare e invocare cambi di regime, sanzioni, guerre ibride e calde contro tutti quei paesi che perseguono una via sovrana e indipendente dal famigerato "sistema delle regole" occidentali, si trovava ieri a Damasco per provare a partecipare allo stupro del paese in corso. Troppo tardi chiaramente. Con il paese occupato per ampi porzioni e raso al suolo a livello militare dal regime di Tel Aviv, i colonneli dell'UE si presentano nuovamente al cospetto della carcassa siriana, ma dopo Israele, Stati Uniti e Turchia.

In che modo la Von Der Leyen avrà salutato il terrorista che controlla oggi una piccola porzione di Siria come feudo jihadista?

In questo modo.



CON LA MANO SUL PETTO.


Con tutti gli onori. Un “partner”, lo ha addirittura definito con grande enfasi. L’ennesimo mostro elevato a interlocutore legittimo quando serve a difendere gli interessi energetici e militari di Bruxelles e Washington.

Mentre la presidente della Commissione europea posava con il terrorista responsabile di migliaia di morti in un solo anno (soprattutto alawiti e cristiani), a poche ore di distanza — ad Aleppo — le sue milizie (come potete vedere dal video sopra) bombardavano quartieri curdi e contadini siriani. Un massacro che non vale una riga nei giornali occidentali, perché il suo autore non disturba il mercato del petrolio. Anzi si lascia spolpare da buon soldatino dell'Impero che compie diligentemente il suo compitino.

La mano sul petto per le briciole della carcassa. La sintesi perfetta dell'Unione Europea, un'organizzazione che grida ai “diritti umani” solo quando si tratta di paesi che cercano una via indipendente e sovrana dalle barbarie imperiali. Come il Venezuela che con la Rivoluzione bolivariana ha offerto al mondo un modello di riscatto, dignità e autodeterminazione. E proprio per questo si ritrova con il presidente legittimo rapito da Washington nella complice indifferenza di Ursula Von Der Leyen.

(Vito Petrocelli)

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