Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

07 Ottobre 2026 08:00 Marinella Mondaini

di Marinella Mondaini

Mentre gli studenti sono in rivoluzione permanente e lottano con i poliziotti ... Macron è occupato da tutt'altro. La Francia ha effettuato il primo lancio di prova da un sottomarino del nuovo missile balistico M51.3, in grado di trasportare una testata nucleare. E Macron ha assistito al lancio dal ponte di una fregata della Marina francese. E lì il piccolo napoleone ha dichiarato: «Per essere liberi, bisogna incutere timore. E per incutere timore, bisogna essere forti» ovviamente Micron vuole incutere paura alla Russia.
Il Ministero della Difesa ha sottolineato che il test è stato condotto «nel rigoroso rispetto degli impegni internazionali della Francia». Il missile, privo di testata, è stato lanciato dal sottomarino nucleare Le Vigilant al largo delle coste della Bretagna ed è caduto nella parte settentrionale dell’Oceano Atlantico, a diverse centinaia di chilometri dalla costa. Un solo missile, Micron, vuoi incutere paura a Putin con un missile?? Non ricorda il galletto francese l'esperimento militare sovietico unico nel suo genere, ovvero il lancio in salva di un intero carico di missili balistici intercontinentali da un sottomarino, condotta il 6 agosto 1991 nel Mare di Barents? Furono lanciati 16 missili (2 missili da combattimento R-29RM e 14 missili-prototipo R-29RMBK equivalenti dal punto di vista balistico), ovvero l’intero carico di combattimento, con un intervallo di 14 secondi. Questa operazione fu denominata «Begemot-2».
Si trattò del primo lancio al mondo di 16 missili balistici intercontinentali nella storia dei sottomarini lanciamissili.
Siamo arrivati al punto che la NATO e la UE hanno iniziato a sbandierare le armi nucleari e ad autorizzarne il dispiegamento nei paesi confinanti con la Russia. A quanto pare, le tangenti ricevute dai contratti per l’acquisto di armi hanno fatto girare la testa a qualcuno. E non credono che la Russia possa rispondere con le armi nucleari. Si sbagliano.

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