Silenzio mediatico sui tanti che, vivi o morti, sono usciti dai bunker sotto l’acciaieria Azovstal e che ora sono sotto la custodia dell’esercito russo.
Comprensibilmente, in quanto tra questi dovrebbero esserci, oltre a funzionari dei servizi segreti occidentali anche ufficiali Nato lì da mesi per coordinare l’invasione del Donbasse. Il caso più famoso è quello dell’ammiragilo Eric Olson la cui presenza nei bunker era stata etichettata come una fake news ma del quale continuano a mancare notizie e foto.
Ora arriva una notizia sconvolgente corroborata da un video delle forze armate russe: non tutti i deceduti sarebbero stati conservati nelle celle frigorifere poste nei bunker; alcuni, invece, sarebbero stati bruciati per evitare, considerando l’imminente resa, il loro riconoscimento da parte delle forze armate russe. Chi erano? Magari dal DNA e rapportandosi con famiglie alla ricerca dei loro cari, si potrebbe risalire alle loro identità e, quindi, a cosa facevano in Ucraina.
Ma state pur certi che, se questo rivelasse qualche scandalosa realtà, il tutto verrebbe etichettato come una fake news.
LEGGI I CRIMINI DI GUERRA DELLA GIUNTA DI KIEV DI ENRICO VIGNA (ZAMBON)
AGGIORNAMENTI Ore 20:00 Mojtaba Khamenei: L'Iran non cerca la guerra, ma non rinuncerà ai suoi diritti Il nuovo leader supremo dell'Iran, Mukhtaba Khamenei, ...
di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico Sullo sfondo della crisi mediorientale e delle minacce di apocalisse lanciate dal duo yankee-sionista all'indirizzo dell'Iran, qualche volta attuate e altre volte...
di Francesco Santoianni Salti mortali nella redazione del TG di LA7 (direttore Enrico Mentana) nel tentativo di conciliare una presunta “deontologia professionale” con l’evidenza...
"Siamo in una trappola strategica?" Il Generale Fabio Mini demolisce la narrativa sulla guerra in Iran. In questa intervista esclusiva a l'AntiDiplomatico, il Generale Fabio Mini analizza con la sua consueta...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa