Denuncia per genocidio in Italia: nei guai soldato israeliano in Toscana

22 Settembre 2026 16:30 La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Fondazione Hind Rajab (HRF) ha presentato una denuncia penale in Italia contro un soldato israeliano con l'accusa di genocidio nella Striscia di Gaza.

L'ONG, con sede in Belgio e dedita all'individuazione di presunti criminali di guerra, ha accusato Yonatan Chalich dinanzi alle autorità italiane per crimini di guerra, genocidio e crimini contro l'umanità commessi durante la sua missione a Gaza tra ottobre 2023 e agosto 2024. In un rapporto pubblicato lunedì, la fondazione ha chiesto formalmente a Roma un'indagine immediata sulla condotta di Chalich, attualmente in vacanza in Toscana.

Secondo l'HRF, il militare potrebbe essere stato coinvolto nell'assedio e nella distruzione dell'ospedale Al-Shifa (tra marzo e aprile 2024), nell'attacco alla moschea Haj Hamdi Harzallah e nella demolizione di Piazza Palestina (entrambi nel dicembre 2023).

Dyab Abou Jahjah, direttore generale di HRF, ha sottolineato il forte legame di solidarietà del popolo italiano con la Palestina, dichiarando: «Non ci può essere tregua quando si tratta di responsabilità. Se le prove si estendono da Gaza alla Toscana, la giustizia deve fare il suo corso».

La fondazione prende il nome da Hind Rajab, la bambina palestinese di cinque anni uccisa mentre tentava di fuggire da Gaza City con la famiglia. Il suo caso ha scosso l'opinione pubblica mondiale a causa della tragica telefonata di soccorso inviata alla Mezzaluna Rossa il 29 gennaio 2024. Il suo corpo è stato ritrovato giorni dopo all'interno dell'auto, insieme a quelli di sei familiari e dei due paramedici inviati a salvarla. Dall'inizio dell'offensiva israeliana il 7 ottobre 2023, si registrano oltre 73.000 palestinesi uccisi e più di 174.000 feriti.

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