I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

18 Luglio 2026 10:00 Paolo Desogus

di Paolo Desogus

A me del caso Roggero colpiscono due aspetti. Il primo è un fatto puramente ideologico: chi sostiene le ragioni di Roggero in fondo non esprime altro che il diritto di accumulazione del capitale anche nella forma più violenta e primitiva. Afferma in altre parole che la proprietà privata e le sue prerogative valgono più della vita umana ed è giusto che i detentori di capitale si servano di qualsiasi deterrente per fermare chi rappresenta una minaccia.

Il secondo aspetto riguarda la legittimazione della diseguaglianza dei diritti. Difficilmente chi sta dalla parte di Roggero non capisce che il suo assassinio non abbia nulla a che fare con la legittima difesa. La sentenza ha inoltre rilevato un precedente penale grave di Roggero, che anche in quel caso aveva a che fare con l’uso improprio delle armi. Che l’orafo sia colpevole è ovvio a tutti, anche a chi a parole afferma il contrario. Con la richiesta di grazia i sostenitori di Roggero rivendicano in realtà un diritto superiore alla legge. Si tratta di qualcosa legato al primo punto, la difesa della proprietà. Ma è anche qualcosa di più: la superiorità rispetto alla legge e al diritto non deve riguardare tutti. È una prerogativa di pochi.

Immaginate infatti se a commettere l’assassinio fosse stato un immigrato, un immigrato che agisce per le stesse ragioni di Roggero. Da parte della destra avremmo avuto una reazione completamente diversa. Il diritto di stare sopra la legge ha infatti un carattere razziale intrecciato alla dimensione di classe.

Questi due aspetti, difesa primitiva della proprietà privata e suprematismo di classe e razziale, sono due caratteri del fascismo di oggi. Vanno dunque intesi nella sua forma logica e nel modo in cui si riarticolano anche in contesti apparentemente molto diversi. Costituiscono il nucleo ideologico che su scala maggiore porta la stessa destra di Roggero a giustificare il genocidio di Israele o a stare dalla parte delle politiche criminali di Trump (nonostante tutto, infatti, Meloni continua a strisciare ai piedi del presidente USA).

Non credo dunque che basti rivendicare il diritto e la giustezza del comportamento dei giudici. Occorre andare sino in fondo nell’analisi e recuperare la capacità di riconoscere anche nei fatti di cronaca la capacità del capitale di costruire l’immaginario, la direzione morale e il suo ideologico per difendere le sue prerogative sopra ogni cosa, sopra anche la vita umana.

*Post Facebook del 18 luglio 2026

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