Il Manifesto di Ventotene e l'Unione Europea di oggi

21 Marzo 2025 08:00 Paolo Desogus


di Paolo Desogus*

La polemica sul Manifesto di Ventotene è l'ennesima dimostrazione della totale dissociazione della politica dalla realtà. Giorgia Meloni e chi l'ha duramente contestata ieri possono pensare quello che vogliono, ma di sicuro l'UE così come la conosciamo non ha nulla a che fare con quello scritto. Anche l'indignazione di Fornaro sulla lesa maestà verso un testo antifascista è alquanto ridicola, frutto di una mentalità parolaia, ipocrita e propagandistica, espressione di gente che gioca con i simboli e che in fondo non ha uno straccio di pensiero e deve aggrapparsi a una mitologia tutta personale, priva di effettualità storica.

Ma dove sarebbe poi tutto questo antifascismo di Fornaro? Un cardine del nostro antifascismo è la Costituzione repubblicana, perché non vedo la stessa indignazione di Fornaro per le tante violazioni della nostra carta? Perché il partito di Fornaro non si ripropone di rimettere al centro la Costituzione per darle compimento?

La verità è che sia Giorgia Meloni che l'opposizione non sanno cosa dire al paese. Non hanno la capacità di esprimere un qualche orizzonte politico. Non sanno elaborare un'idea di futuro, non sanno cioè pensare all'Italia e tanto meno all'Europa nei prossimi anni. La politica vive il suo de profundis e crea polemiche senza senso o si rifugia nelle fantasticherie.

L'UE non ha niente a che fare con il Manifesto di Ventotene e mai ne avrà per la radicale incompatibilità tra le due prospettive ideologiche. Per sopravvivere questa classe politica deve però descrivere l'UE per quello che non è, dal momento che non è capace di riformarla e di intervenire sulla realtà: non ha i mezzi, la cultura, la strategia per tentare di dare all'azione politica un indirizzo nuovo che ci sollevi dalle attuali miserie.


*Post Facebook del 20 marzo 2025

Le più recenti da Mondo grande e terribile

On Fire

"Se l'Italia entra in guerra".... un sondaggio shock del Garante agli adolescenti italiani

di Agata Iacono per l'AntiDiplomatico "Come ti informi sulla guerra? Quali emozioni provi davanti alle immagini dei conflitti? Cosa pensi del ruolo della tua generazione nella costruzione...

Aggressione al Venezuela. Le prime (vergognose) dichiarazioni del governo Meloni

C'è un aggressore e un aggredito. Il Satana dei nostri tempi, come l'ha correttamente definito il Prof. Marandi in queste ore, gli Stati Uniti, hanno iniziato l'ennesimo crimine per il dio petrolio...

Aggressione al Venezuela. La dichiarazione più indegna è quella di Ursula di Von Der Leyen

  Sulla vile e brutale aggressione militare degli USA nei confronti del Venezuela, del suo popolo e del legittimo governo di Nicolas Maduro con l’unico fine di appropriarsi le ingenti risorse...

"La lista di Kaja": la mezzanotte della democrazia in Europa

  di Clara Statello per l'AntiDiplomatico Siamo alla buia mezzanotte dell’Unione europea. Ad un passo dal fallimento dei nostri valori, ideali, ad un passo dalla guerra. Al capolinea della...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa