"Il veleno di Putin": un documentario celebra i dissidenti (tutti vivi)

29 Maggio 2023 16:00 Francesco Santoianni

Celebrati dal recente documentario in tre puntate “Il veleno di Putin”, sono sempre di più i dissidenti ancora vivi dopo essere stati “avvelenati dai servizi segreti di Putin”. E così, dopo gli Skripal, Navalny, Kara-Murza, Verzilov, Vikhareva… ora è la volta di tale Natalia Arno, direttrice della Free Russia Foundation, e di una giornalista, di cui non è stato fatto il nome.

Secondo la polizia di Berlino, le due donne sono state avvelenate (addirittura, con gas nervino) mentre si recavano ad una conferenza organizzata da Mikhail Khodorkovsky, strenuo oppositore di Putin. Intanto, ci illumina il Corriere della sera, negli ultimi tempi, stessa sorte sarebbe toccata ad altri quattro giornalisti e a vari esponenti politici, tra i quali John Herbst, ex ambasciatore americano in Ucraina e attuale dirigente di un importante centro di ricerca politica.

Tutti questi avvelenati stanno benissimo. E ora, verosimilmente, qualcuno al Cremlino si sarà domandando se non sarebbe il caso di cambiare, almeno, il veleno.

Francesco Santoianni

Da Avanti.it

P.S. Avevo appena terminato questo ennesimo articolo sui fantomatici “avvelenamenti” ordinati dal Cremlino (realizzati con abominevoli sostanze ma che continuano a non uccidere nessuno) quando sono incappato nell’articolo del Corriere della sera sul malore che ha colpito Lukashenko, conseguenza, ça va sans dire, di un avvelenamento ordinato da Putin

Le più recenti da I media alla guerra

On Fire

Lavrov spiega perché gli USA attaccano l’Iran

La politica aggressiva degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran non ha una sola spiegazione, ma nasce dall’intreccio di fattori geopolitici, strategici ed economici. Lo ha affermato il ministro...

L'economia Usa cola letteralmente a picco

  di Giuseppe Masala per l'AntiDiplomatico   Donald Trump pur non disvelando il problema e la sua entità non ha mai nascosto che l'elemento cruciale della propria azione politica è...

Frana di Niscemi: il prezzo della subalternità agli USA e del MUOS

di Clara Statello per l'AntiDiplomatico „Le antenne cadranno giù“. I NO MUOS cantavano questo slogan, negli anni delle lotte contro la militarizzazione dei territori, subendo feroci...

Il gesto di Ursula a Damasco che umilia e ridicolizza l'UE

  Pensavamo, onestamente, di aver visto già il momento più basso di quel mostro noto come Unione Europea, sottovalutando però la straordinaria capacità della sua massima...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa