In arrivo lo sblocco degli sfratti

11 Novembre 2021 21:00 Antonio Di Siena

In arrivo lo sblocco degli sfratti.

Per la Corte costituzionale il blocco non è più prorogabile perché "la compressione del diritto di proprietà" ha raggiunto "il limite massimo di tollerabilità".

La misura che tutelava chi più degli altri ha sofferto i disastrosi effetti della pandemia, avendo carattere "intrinsecamente temporaneo", dev’essere quindi revocata.

Si tutela pertanto il diritto di proprietà dei benestanti che hanno già almeno un tetto sopra la testa (e ragionevolmente almeno due) con buona pace delle famiglie, magari con figli minori e/o disabili, che finiranno a dormire per strada. Anche perché l’edilizia popolare è praticamente ferma ad inizio anni ‘80.

Ma la cosa più stucchevole di tutta la storia, del sistema degenerato che si chiama capitalismo, non è nemmeno questa. Quanto il fatto che mentre si tutela il diritto di proprietà da compressioni oltre termini ragionevoli - e infischiandosene bellamente dei più poveri - i più elementari diritti costituzionali e la libertà dei cittadini continuano ad essere violentemente e impunemente conculcati da uno stato d’emergenza che a quanto pare può protrarsi all’infinito.

Qualcuno ha ancora il coraggio di chiamarlo Stato di diritto.

Io no, proprio non ci riesco.

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