L'eclissi di Antonio Albanese

28 Marzo 2025 07:00 Paolo Desogus


di Paolo Desogus*


Antonio Albanese, prima che si eclissasse, aveva riscoperto da Orwell il "ministro della paura", con il quale prendeva in giro le pratiche mediatiche del governo Berlusconi di allora, finalizzate a guadagnare consenso con la creazione a tavolino di inquietudini e angosce tra gli italiani.

Oggi Antonio Albanese non potrebbe riesumare quel suo personaggio e soprattutto non potrebbe usarlo per mettere a nudo la retorica della paura europea che è già di per sé la parodia della parodia di un discorso idiota, meschino che supera ogni livello di ridicolo. Con la nuova chiacchiera bellicista sono quasi sul punto di battere l'idiozia suprema che per tanti anni hanno diffuso quando sostenevano che con l'austerity, le privatizzazioni e la precarietà ci sarebbe stata la crescita economica.

Il kit di sopravvivenza con il necessario per tre giorni a cui si sta pensando nei palazzi dell'UE dà l'idea dello stato di disperazione dell'establishment, alle prese con il maldestro tentativo di convincere i cittadini dei vari stati a riarmarsi e magari anche a non lamentarsi troppo se per questo scopo verranno tagliati i fondi alla sanità, alla scuola e alla previdenza sociale.

Tenete conto che questa gente schizofrenica è la stessa che nel giro di poche settimane riesce a dire a gran voce che la Russia combatte con le pale o ha finito i missili per poi cambiare totalmente postura e ammonire che che le armate di Putin sono pronte ad arrivare a Lisbona via terra.

Questi stessi personaggi si lamentano poi degli antieuropeisti, dei rosso bruni, dei putinisti e di altri fantomatici oppositori che starebbero minando le solide fondamenta UE. In realtà stanno facendo tutto da soli: sono l'oggetto della loro stessa parodia, della loro stessa ridicolaggine.

*Post Facebook del 27 marzo 2025

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