Siria. Israele, jihadisti e noi...

09 Dicembre 2024 09:00 Paolo Desogus

Mentre i liberali nostrani festeggiano per la presa di Damasco da parte dei kantiani di Al Qaida, Israele si pappa un pezzettino di Siria. L’Idf nei giorni scorsi ha infatti occupato una parte delle alture del Golan, in prossimità del monte Hermon. Anche la Turchia si è presa il suo pezzettino di Siria.

Ma va tutto bene, Al Qaida, Israele e Turchia agiscono per il bene del popolo siriano. Hanno mandato via Assad per amore, fratellanza e ora sono pronti a istituire una democrazia plurale, attenta ai valori occidentali, alle diversità, all’eguaglianza tra i generi…

E non c’è dubbio che una nuova teocrazia officiata dai nipotini di Bin Laden e i cuginetti degli attentatori del Bataclan possa portare in Siria progresso, laicità e benessere.

Le più recenti da Mondo grande e terribile

On Fire

L'escalation ombra della NATO ed il (terribile) bivio di Mosca

  di Giuseppe Masala per l'AntiDiplomatico   Da sempre chi scrive è considerato un filorusso. In realtà riconoscere da sempre le evidenti ragioni, politiche, strategiche, militari...

Scacco matto a Washington: perché la pressione Usa sulla Cina è fallita (di Pepe Escobar)

  di Pepe Escobar – Strategic Culture [Traduzione a cura di: Nora Hoppe]   SHANGHAI – La potenza cinese va avanti come un veicolo elettrico che rompe la velocità. L'atmosfera...

Esercito israeliano sotto shock: impennata di suicidi tra i soldati nel mese di aprile

  Il tasso di suicidi tra i soldati israeliani è in continuo aumento, poiché Tel Aviv non riesce ad attuare misure per migliorare la salute mentale all'interno delle forze armate,...

La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO

  Il segretario generale della NATO Mark Rutte, ha dichiarato che se la Russia decidesse di usare armi nucleari contro l'Ucraina durante le esercitazioni congiunte con la Bielorussia, subirebbe "conseguenze...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa