Sondaggio Pew: la Cina supera gli Stati Uniti nell'immagine globale

17 Luglio 2026 07:00 La Redazione de l'AntiDiplomatico

Per la prima volta da quando il Pew Research Center monitora l'opinione pubblica internazionale, la Cina gode di un'immagine maggiormente positiva rispetto agli Stati Uniti nella maggior parte dei Paesi analizzati. Il sondaggio, condotto tra febbraio e maggio su oltre 42.000 persone in 36 nazioni, segna un cambiamento significativo negli equilibri della percezione globale. Secondo i dati, Pechino è valutata più favorevolmente di Washington in 27 Paesi, compresi storici alleati degli Stati Uniti come Regno Unito, Canada, Francia e Germania. Gli USA mantengono un vantaggio soltanto in sei nazioni, tra cui Giappone, India, Corea del Sud e Filippine. Diversi osservatori attribuiscono questo mutamento alla crescente influenza economica e tecnologica della Cina.

Gli investimenti nelle infrastrutture, l'espansione dell'alta velocità ferroviaria, lo sviluppo delle energie verdi, dell'intelligenza artificiale e dei veicoli elettrici hanno rafforzato l'immagine di Pechino come partner per lo sviluppo, soprattutto nei Paesi emergenti. Parallelamente, il sondaggio evidenzia un deterioramento della reputazione internazionale degli Stati Uniti. Politiche come ‘America First’, le tensioni commerciali, i conflitti militari e una percezione crescente dell'interventismo statunitense hanno contribuito a ridurre il consenso verso Washington in numerose aree del mondo.

Il cambiamento appare particolarmente evidente in America Latina, dove la Cina viene ormai considerata leggermente più favorevolmente degli Stati Uniti. Molti intervistati ritengono inoltre che Washington interferisca maggiormente negli affari interni di altri Paesi, mentre Pechino viene percepita come un partner economico più affidabile. Anche altre indagini internazionali, tra cui quelle di Gallup e del Democracy Perception Index, avevano già registrato negli ultimi anni un progressivo miglioramento dell'immagine della Cina rispetto a quella statunitense. Gli stessi ricercatori invitano tuttavia alla prudenza nell'interpretazione dei risultati. Ridurre la competizione internazionale a un confronto diretto tra Cina e Stati Uniti rischia infatti di alimentare una logica a somma zero.

Resta però il dato politico più rilevante: la crescita del peso economico e diplomatico di Pechino si riflette ormai anche nella percezione dell'opinione pubblica globale, segnalando un riequilibrio dell'influenza internazionale sempre più evidente.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI.

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

Le più recenti da IN PRIMO PIANO

On Fire

Restare umani: la forma più alta di ribellione al mondo distopico di oggi (di Alberto Bradanini)

di Alberto Bradanini 1. Viviamo una stagione pericolosa, ormai ne hanno coscienza persino quelli che ne traggono i maggiori benefici, i satrapi della finanza globalista, terrorizzati all’idea di...

Il PD resta il nemico numero uno del paese

di Vito PetrocelliL’intervista concessa ieri da Elly Schlein al Foglio ha almeno un merito: quello della chiarezza. Elly conferma la visione piddina del mondo e conferma anche quanto sia profonda...

La mappa di Eurostat che smonta tutte le storielle che vi raccontano sul turismo di massa

  di Antonio Di Siena   Da anni ci raccontano la storiella di come, in nazioni economicamente depresse, il turismo sia una ghiotta occasione di sviluppo nonché uno straordinario volano...

Israele, il grande equivoco

  di Patrizia Cecconi* Se quella famosa “maestra di vita” avesse allievi semplicemente diligenti e appena un po’ intelligenti, non tanto, solo quel poco che basta per capire quanto...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa