Gianni Riotta e il fondo del water del giornalismo

11 Agosto 2022 15:40 Francesco Santoianni

Il fondo del barile? No, il fondo del water. Si scava pure quello pur di incriminare Donald Trump.

Ma andiamo per ordine. Il tutto nasce da due foto diffuse da Maggie Haberman giornalista del New York Times e della CNN, verosimilmente per promuovere l’imminente uscita del suo libro “Confidence Man”. La prima mostrerebbe il water di Trump alla Casa bianca con dentro un fogliettino che non sarebbe stato risucchiato dal flusso dello sciacquone; altro frammento di uno scritto di Trump nella seconda foto che sarebbe stata scattata nella sua toilette posta nell’aereo presidenziale.

Ma è così facile entrare nella toilette di Trump per scattare foto? E lo studio presidenziale non avrebbe dovuto essere dotato di un, pur diffusissimo, apparecchio tritadocumenti? Se lo chiedono molti sui social i quali, per la prima foto, fanno notare che la qualità del battiscopa, la polvere per terra e la vicinanza del muro al water suggerirebbero una foto scattata in un angusto e povero ambiente mentre la seconda foto contraddirebbe l’iniziale dichiarazione della Haberman secondo la quale le foto le sarebbero state consegnate da “alcuni collaboratori di Trump (costretti a) chiamare gli idraulici per riparare gli igienici intasati”.

Insomma, una storia che, come quella dell’aggressione di Trump al suo autista che voleva impedirgli di unirsi ai manifestanti intenti ad assalire Capitol Hill, non sta in piedi.

Nonostante le assicurazioni di Gianni Riotta (già membro italiano del “Gruppo alto livello dell’Unione Europea per la lotta alle fake news” sulla cui attendibilità avevamo già scritto) che dalle pagine di Repubblica si lancia in un panegirico della “formidabile Maggie Haberman” e in un surreale “le foto del bagno occluso da documenti ufficiali (e il tentativo di Trump di cancellare la Storia) entrano con prepotenza nella memoria”.

Che dire? Una volta, davvero, le inchieste giornalistiche facevano tremare la Casa Bianca. Oggi, invece, (mi si perdoni il gioco di parole) il Watergate si è ridotto ai deliri di una tizia in cerca di visibilità e alle altrettanto incredibili considerazioni di Gianni Riotta.

Le più recenti da I media alla guerra

On Fire

IN AGGIORNAMENTO. Missile iraniano impatta sulla città che ospita impianto nucleare israeliano di Dimona

  AGGIORNAMENTI  Ore 20:00 Cosa sappiamo dell'attacco a Dimona, in Israele? Un missile iraniano ha colpito la città di Dimona, nel sud di Israele, per la quinta volta in 24...

Aggressione all'Iran. Quello che i giornali italiani non scrivono (di Alessandro Volpi)

  di Alessandro Volpi   Ci risiamo. Come nel caso dell'Iraq dove l'attacco fu motivato dal riarmo di Saddam Hussein, anche nel caso dell'Iran, le motivazioni di Trump sono legate al "pericolo"...

La Cina risponde alla richiesta di Trump di inviare navi da guerra nello Stretto di Hormuz

Un portavoce dell'ambasciata cinese a Washington ha dichiarato che Pechino chiede un cessate il fuoco immediato e si è rifiutato di specificare se la Cina potrebbe inviare mezzi navali nello Stretto...

Perché la Cina non interviene per fermare la guerra degli USA contro l'Iran?

di Brian Berletic In qualche modo questa è una domanda che la gente si pone ancora, quindi ve la spiegherò. 1. L'esercito cinese è stato concepito per difendere la Cina all'interno...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa