Alberto Airola (M5S): "Lo Stato si e' comportato da dittatore, calpestando tutto e tutti per il Tav"

Alberto Airola (M5S): "Lo Stato si e' comportato da dittatore, calpestando tutto e tutti per il Tav"

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"Qui non ci sono solo in gioco miliardi sottratti a scuole, ospedali, ferrovie utili, qui c'e' una questione di ordine etico e morale". Cosi' nella dichiarazione di voto sulle mozioni Tav a nome del gruppo, il senatore M5S, Alberto Airola.


 

"Lo Stato ha spianato la volonta' popolare con la violenza. Lo Stato - ha aggiunto - non ha ascoltato i cittadini. Lo Stato si e' comportato da dittatore, calpestando tutto e tutti per il Tav. Ed e' scoccata l'ora di dare giustizia al popolo valsusino e riconoscere dopo quasi 30 anni che avevano ragione loro. Non solo vogliamo mantenere una promessa fatta tanto tempo fa da Beppe e tutti noi ma li ringrazieremo per quello che hanno fatto per il Paese e soprattutto per l'esempio che ci hanno dato. La sovranita' appartiene al popolo e quando il polpolo e' unito - ha concluso - nessuno puo' batterlo"
 
 
"Sull'analisi costi benefici c'è scritto chiaramente che l'opera non conviene. Non dimentichiamo che tra Italia e Francia c'è una ripartizione asimmetrica dei costi ed è indispensabile quindi che venga ridiscussa: un km italiano costerebbe 280 mln, quello francese 60. Quindi chi insiste su quest'opera non ha a cuore l'interesse del popolo, ma solo delle multinazionali e delle euromafie, che non aspettano altro che aggiudicarsi i ricchi appalti a disposizione". "Va anche ricordato che il cantiere italiano è in territorio francese. Per cui gli appalti verrebbero aggiudicati senza leggi antimafia. Gli interessati all'opera dovranno però aspettare ancora un pò, perché sull'intera fattibilità dovrà decidere entro il 2038. Allora perché spendere decine di miliardi se poi, come auspicato dai promotori, i lavori potrebbero essere consegnati tra 30 anni?", ha domandato Airola.  
 

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