Le città statunitensi in stato di allerta nei giorni dell’attacco contro l’Iran

1442
Le città statunitensi in stato di allerta nei giorni dell’attacco contro l’Iran

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

 

In seguito al coraggioso (sic!) attacco militare degli Stati Uniti contro gli impianti nucleari iraniani, il governatore del Texas Greg Abbott ha adottato misure rapide per rafforzare la sicurezza nello Stato”.

Ambasciator non porta pena, noi ci siamo limitati a citare l’incipit di un articolo pubblicato lo scorso 22 giugno da una testata a stelle e strisce, e riguardo all’aggettivo coraggioso consentiteci di risparmiare ogni commento.

Le misure di sicurezza, secondo quanto ripreso dall’autore del pezzo, avrebbero riguardo i luoghi ad alto rischio, mobilitando le forze di polizia e sicurezza, per garantire maggiore vigilanza in un momento giudicato critico, pur precisando – bontà loro – che al momento mancavano ragioni di preoccupazione e dissertando perfino di un “eccesso di cautela”.

Le misure hanno fatto seguito agli attacchi statunitensi contro i principali impianti nucleari iraniani di Fordow, Natanz ed Esfahan, volte a frenare le “ambizioni nucleari” dell’Iran, smentite dalla stessa AIEA. Inutile aggiungere che il governatore texano Abbot si è schierato senza se e senza ma con la decisione del presidente Trump di avviare l’incursione.

E non finisce qui, perché se qualcuno potrebbe dire che la comune appartenenza politica possa spiegare una simile presa di posizione circa pericolo giudicati, a quanto pare dalla stessa amministrazione texana, non contingenti, anche in stati o città a guida democratica si è assistito a dinamiche del tutto similari.

Vedasi, per esempio, le analoghe misure e decisioni adottate a New York e Washington D.C., messe in stato di massima allerta dopo gli attacchi aerei statunitensi dello scorso sabato, al pari del sindaco di Los Angeles, Karen Bass, che ha parlato di un costante monitoraggio contro qualunque minaccia alla sicurezza pubblica. E si potrebbe continuare a lungo.

Una cosa, però, sfugge alla comprensione logica. Se la minaccia non esisteva, perché condurre questi “coraggiosi” attacchi? Se l’Iran non rappresenta una minaccia così importante, perché mettere sul chi vive i cittadini delle principali metropoli d’Oltreoceano? A meno di non voler credere alla calata dei barbari, pronti ad arrivare non solo a Lisbona, ma a varcare l’Oceano, oppure immaginare il ritorno dei pericolosi terroristi, magari tra coloro che non ancora si fossero insediati in qualche edificio governativo

A noi sembra che creare un clima di tensione e paura sia un film già visto, e conosciamo bene il finale.

 

 

Paolo  Arigotti

Paolo Arigotti


Nato a Cagliari il 26 maggio 1973, Paolo Arigotti si laurea in Giurisprudenza nel 1998; nel 2020 si è laureato in Storia e Società presso la Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari. Essendo da sempre un grande appassionato di storia, viaggi, lettura, scrittura e cinema, fa il suo esordio nel mondo letterario con il romanzo Un triangolo rosa, incentrato sullo sterminio degli omosessuali in epoca nazista, premiato con diploma d’onore della giuria per la narrativa edita nell’ambito del concorso internazionale Il Molinello 2016. Pubblica poi nel 2018 Sorelle molto speciali, dedicato alla condizione delle persone affette da sindrome di Down negli anni ’30 del secolo scorso; è, inoltre, autore di diversi racconti pubblicati in varie antologie e di un manuale giuridico sul diritto sindacale. Il collegio dei segreti, dedicato, alla resistenza tedesca contro Hitler, è il suo terzo lavoro dato alle stampe. Dall’ottobre del 2022 è iscritto all’Ordine dei giornalisti pubblicisti della regione Sardegna e collabora con diverse testate e canali di divulgazione indipendenti, oltre ad essere titolare dell’omonimo canale YouTube gratuito.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT di Alessandro Bartoloni Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti