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Dati aggiornati Banca d'Italia. 3 tabelle che smontano l'ottimismo di Gualtieri

 

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di Giuseppe Masala


Oggi è uscito l'allegato "Economia Italiana in Breve" della Banca d'Italia con i dati aggiornati a Giugno 2020. Ho dato uno sguardo rapido e mi pare che la situazione si confermi estremamente negativa, cosa questa ampiamente prevista da tutti per la verità tranne che da Gualtieri.

Vi posto tre grafici/tabelle che mi paiono emblematici:




1) Il primo grafico è sul Pil dal quale si desume che ogni singola componente disaggregata, nei primi due trimestri è negativa. Dai consumi delle famiglie, agli investimenti fissi lordi, alle esportazioni. In particolare faccio notare che ha il segno meno anche la spesa per consumi delle Amministrazioni Pubbliche sia nel 1° Trimestre che nel 2°. Da questo si desume che anche la spesa pubblica concorre negativamente nella formazione del Pil, con buona pace di chi parla di politiche keynesiane.

2) Si conferma nostro punto di forza la Bilancia dei Pagamenti, che tiene e si conferma positiva soprattutto grazie all'apporto della Bilancia Mercantile.




3) Interessante anche quello che si vede nel saldo Target2 della Bce. Sia chiaro, per come la vedo io il saldo non conta nulla (con buona pace dei tedeschi) però guardando le singole voci (pur con la difficoltà dovuta al fatto che non ci sono le cifre e dunque fanno fede le barrette del grafico) qualcosa di interessante si vede.





In particolare due cose:

a) Continuano a crescere gli investimenti italiani in titoli esteri che possono ovviamente essere letti come una "fuga di capitali dall'Italia", ormai la cifra in ballo è di circa 450 mld di euro, non esattamente bruscolini.

b) Interessante anche la crescita della "raccolta all'estero di banche residenti" tra i quali compare anche la raccolta da "controparti centrali" (probabilmente Repo Estero intermediati su clearing house), siamo anche qui ad oltre 110 mld. Cosa possiamo dedurre dal combinato del Punto a e del Punto b sopraelencati? Semplice, che il deflusso di capitali dall'Italia è stato compensato dall'afflusso di prestiti dall'estero (probabilmente risorse provenienti anche grazie alle colossali manovre della Bce).

In altri termini se non ci fosse stata la manina santa della Lagarde avremmo già tassi sul nostro debito pubblico non sostenibili.

In tutto questo continuo a non capire dove trovi elementi di ottimismo il nostro Gualtieri.

Ps Se ho fatto errori di valutazione attendo con ansia i vostri suggerimenti.
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