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Finalmente è stato pubblicato il Trattato di Aquisgrana tra Francia e Germania: alcune considerazioni

 


di Giuseppe Masala 


Finalmente è stato pubblicato il Trattato di Aquisgrana che Francia e Germania firmeranno il 22 Gennaio. Un Trattato ferale, per l'Italia, per l'amata Francia, per l'Europa tutta. Da non crederci, i francesi si sono consegnati a Berlino. Per l'Italia gli spazi di manovra all'interno della costruzione europoide si restringono sempre di più. 

Alcune considerazioni sul Trattato Franco-Tedesco:

1) Strettissimo coordinamento sulle politiche europee. In pratica secondo voi se Francia e Germania si mettono d'accordo ex-ante (ovviamente tutelando i loro interessi nazionali) al Consiglio Europeo quale linea passa? E' inutile pure farli.

2) Coordinamento per far ottenere un seggio permanente al Consiglio di Sicurezza dell'ONU ai crucchi. Leggi: superamento degli assetti post seconda guerra mondiale con tutte le conseguenze del caso.

3) Istituzione del Consiglio dei Ministri franco-tedesco che si riunirà almeno una volta l'anno. Facoltà per un ministro tedesco di partecipare al Consiglio dei Ministri francese e viceversa per un ministro francese presso il Consiglio dei Ministri tedesco.

4) Istituzione di un Consiglio degli Esperti per le politiche economiche fondate sulla "competitività" (mica sulla solidarietà, i tedeschi avrebbero preferito spararsi). Piccola nota a margine: questo benedetto consiglio sarà di nominati e proclamati esperti. La democrazia, come piace ai tedeschi, è solo un inutile orpello. Del resto essendo l'economia una scienza esatta possiamo immaginare che tutti i sedicenti esperti saranno del medesimo orientamento ordoliberista (come la dichiarazione di principio che fonda tutto sulla competitività lascia intendere).

Figuriamoci se ci saranno "esperti" di orientamento marxista o keynesiano, e del resto a che servono? L'economia è una scienza esatta come la fisica. Non ce ne frega nulla però faccio sommessamente notare che la Francia si presenta a questo tornante della storia con una bilancia commerciale e con il saldo delle partite correnti in fortissimo passivo ormai ultradecennale. Chi siano i competitivi tra i due attori protagonisti lo lascio immaginare: semplicemente i tedeschi li macinano nel tritacarne.

4) Strettissimo coordinamento militare in Africa: quindi i francesi si alleano con i crucchi che già hanno aperto alcune basi, una molto grossa in Niger. Ovviamente in contrapposizione a italiani (da notare che Conte l'altro giorno ha fatto la prima visita in Niger e Ciad per un P. del Consiglio italiano), americani, russi (che si sono presi la Repubblica Centrafricana nel silenzio generale) e cinesi che stanno letteralmente comprando tutto.

5) Istituzione di un Consiglio di Difesa franco-tedesco. Bon, i francesi mettono a disposizione il loro dispositivo militare alla Germania che come si sa, saggiamente fu disarmata dopo la seconda guerra mondiale. Dunque di nuovo, superamento degli assetti post seconda guerra mondiale.

6) Istituzione di distretti "europei" tra le regioni confinanti dove si favorirà il bilinguismo e si amministreranno comunemente. Inutile dire chi sia il paese economicamente egemone e chi farà dunque la parte del leone in queste regioni unite.

7) Un'ultima considerazione dal punto di vista italiano: abbiamo dato ai francesi di tutto per evitare che ci fosse un asse franco-tedesco che è un danno enorme per noi (oltre che per i francesi). Tutto inutile.

La Rèpublique est morte. Vive la République

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