Il Generale inglese che ha ammesso le operazioni "segrete" del suo paese in Ucraina

4743
Il Generale inglese che ha ammesso le operazioni "segrete" del suo paese in Ucraina

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Alessandro Avvisato - Contropiano


Il generale Robert Magowan – ex comandante dei Royal Marines  – ha ammesso che le forze speciali britanniche stanno partecipando attivamente a operazioni militari segrete in Ucraina.

In un articolo comparso su “Globe and Laurel”, la pubblicazione ufficiale dei Royal Marines, il generale Magowan ha spiegato come 350 marines del 45mo Commando furono inviati inizialmente per scortare diplomatici dall’ambasciata britannica all’inizio dell’anno, quando era oramai diventato chiaro che le forze russe si stavano ammassando per un’invasione. I commandos in questione sono poi tornati a Kiev ad aprile per garantire la sicurezza dell’ambasciata mentre la Gran Bretagna stava ripristinando la sua rappresentanza diplomatica dopo il ritiro delle truppe russe dai dintorni della capitale ucraina.

Il ministero della Difesa di Londra aveva precedentemente riconosciuto l’invio di un commando a protezione del personale dell’ambasciata, ammettendo tuttavia solo la presenza di 30 militari ma, a quanto pare, il numero risulta essere assai più consistente.

Secondo lo stesso generale Magowan, i commandos della Marina britannica hanno condotto delle “operazioni segrete” in un “contesto estremamente sensibile” che comportavano “un elevato livello di rischio politico e militare”.

Magowan, secondo quanto riferisce l’agenzia Nova, è il primo alto ufficiale ad ammettere che le forze britanniche hanno preso parte a operazioni speciali in Ucraina. “A gennaio, militari del 45mo Commando sono stati schierati con breve preavviso – dal nord della Norvegia – per le procedure di evacuazione da Kiev in Polonia dell’ambasciata britannica”, ha scritto Magowan. “Successivamente, ad aprile, sono tornati nel Paese per ristabilire la missione diplomatica, fornendo protezione al personale. Durante entrambe le fasi, i commando hanno sostenuto altre operazioni segrete in un ambiente estremamente sensibile e con un alto livello di rischio politico e militare”.

I marines del 45mo Commando sono di stanza in una base militare situata ad Arbroath, in Scozia, sulla costa del Mare del Nord, e vengono ritenuti degli specialisti di conflitti in condizioni di freddo estremo. L’unità è stata coinvolta nel conflitto delle Falkland quando i commandos hanno preso parte alla battaglia per Port Stanley ed ha fornito supporto alle operazioni militari in Iraq e Afghanistan.

Prima del generale Magowan avevano scalpore le dichiarazioni guerrafondaie di un altro generale, Patrick Sanders,  il quale aveva rimproverato il governo britannico di eccessiva timidezza nell’affrontare la guerra contro la Russia in Ucraina, invocando maggiori spese militari e ad “agire più rapidamente”.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT di Alessandro Bartoloni Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti