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Il progetto “ONE BELT, ONE ROAD” renderà il mondo un posto più sicuro

 
 L’ambiziosissimo progetto cinese noto come “One Belt one Road” (“Una cintura [di infrastrutture], una via”) sta già diventando una realtà concreta ogni giorno che passa. Come si dovrebbe sapere, il progetto è stato pensato per creare una rete di vie di trasporto che attraversa tutta l'Eurasia per consentire il trasferimento veloce di persone, merci e risorse.

Nonostante il fatto che il progetto sia descritto come un “cintura di infrastrutture economiche”, sarebbe più accurato indicarlo con il termine di “rete”, dal momento che non ci sarà un solo percorso che collega l'Europa e l'Asia che non sarà migliorato. Il progetto “Yet Belt, one Road” sta per trasformare tutte le principali rotte commerciali del continente eurasiatico. Ma non si ferma solo lì, perché anche il vasto continente africano sarà interessato dei benefici di questa vasta rete di collegamento e relazioni.

Il progetto utilizzerà i modi più efficaci di trasporto noti agli uomini lanciando anche la costruzione di ultra-moderne linee ferroviarie ad Alta Velocità.

È stato fatto notare più volte che il trasporto di merci per via aerea è troppo costoso, mentre il trasporto via mare, anche se efficace, è lentissimo. Il trasporto via mare però non sarà del tutto abbandonato, poiché c'è un progetto, parallelo al “Belt and Road” terrestre, che riguarda un notevole miglioramento dei mezzi di trasporto via mare già esistenti. Questo progetto viene chiamato “Nuova Via della Seta”.

Nel mese di agosto 2016 il primo treno-merci è partito dalla Cina per raggiungere l'Afghanistan in poco o pochissimo tempo. La Repubblica Popolare Cinese (RPC) è stato uno dei principali Paesi-partner di Kabul per un po' di tempo, quindi è logico che Pechino abbia costruito una nuova linea ferroviaria che si estende dalla città cinese di Nantong, attraversa il territorio di Kazakistan e Uzbekistan per poi raggiungere il ponte Hairatan che attraversa il confine uzbeko-afgano che è stato costruito dagli ingegneri sovietici nel 1981. Il viaggio totale dura circa due settimane.

L'apertura della linea ferroviaria Cina-Afghanistan a Nantong ha attirato l'attenzione degli statisti di alto profilo e di grandi uomini d'affari dei due Stati. Secondo l'ambasciatore afgano a Pechino, Janan Mosazai, la nuova linea di collegamento apre la strada ad un importante aumento del volume del commercio bilaterale tra Cina e Afghanistan. È molto probabile che un giorno questa ferrovia sarà estesa a tutto il territorio dell'Afghanistan per raggiungere anche l'Iran. Ciò farà di questa linea ferroviaria una delle più importanti arterie di comunicazione esistenti, in quanto collegherà l'Estremo e

Medio Oriente con l'Asia centrale. Per ora la Cina utilizza un'altra linea ferroviaria che la collega con l'Iran, che è uno dei suoi più importanti partner economici e politici.

Questo secondo percorso si estende in tutto per 6.000 miglia attraverso i territori di Kazakistan, Uzbekistan e Turkmenistan, ed è stato aperto nel febbraio 2016. L'arrivo dei primi treni cinesi nella capitale iraniana Teheran ha segnato uno degli eventi più importanti nella storia del progetto ”Una cintura, una strada”.

Assistiamo alla creazione di nuove linee ferroviarie che si estendono praticamente in tutte le direzioni a partire dal centro della Cina. Il sud-est asiatico, anche nelle sue zone più impervie, non è stato dimenticato o lasciato fuori dal progetto. Nel mese di novembre 2016 è stata aperta una linea ferroviaria tra Cina e Nepal con un servizio regolare. Il percorso si estende per 15.100 miglia dalla città cinese di Lanzhou fino alla capitale del Nepal, Kathmandu. Questo viaggio di solito non richiede più di 10 giorni se si utilizzano i moderni treni cinesi.

Non è sicuramente un segreto sapere che, a causa della sua posizione geologico-geografica, il Nepal è stato in una condizione di parziale isolamento per molto tempo. Esso possiede una linea commerciale che lo collega con l'India, ma è rimasto separato dalla Cina dalla grande catena montuosa dell’Himalaya. Oltre a questi due partner - Cina e India -, il Nepal non ha una frontiera comune con altri Stati. Questa situazione rende difficile per il Nepal il commercio con altri Paesi e lo rende dipendente dall’India e dalle decisioni del suo governo centrale. Per questo motivo il collegamento che si sta progettando tra Nepal e Cina è della massima importanza per questo piccolo Paese.


Per stabilire un modo efficace di condurre gli scambi commerciali e per sostenere la comunicazione tra gli Stati europei e i Paesi del Sud-Est asiatico, è necessario stabilire buoni contatti con i Paesi dell'ex Unione Sovietica che separano queste due zone. Essi dividono l’Eurasia a metà, e il collegamento via terra tra Europa e Cina è quasi impossibile senza la loro partecipazione al progetto OBOR. Ciò è particolarmente vero per la Russia e per i Paesi dell'Asia centrale.

Nel mese di dicembre 2016 l'Uzbekistan e il Kazakistan hanno deciso di costruire insieme la ferrovia che si estende da Uchkuduk (in Uzbekistan) to Kyzylorda (in Kazakhstan). Questa nuova ferrovia stabilirà una connessione tra questi due Paesi e la Russia, e in futuro potrà essere ampliata per raggiungere l'Iran attraverso il Turkmenistan e l'Afghanistan. Senza dubbio la Cina sarà interessata a fare di questo percorso una delle componenti del progetto “One Belt one Road”. Alla fine di marzo 2017 le autorità della Regione autonoma dello Xinjiang-Uygur all’interno della Repubblica Popolare Cinese hanno firmato con le autorità della Repubblica del Kazakhstan un memorandum sui preparativi comuni per la costruzione di una ferrovia lunga 160 miglia che collegherà Tachen e Ayagoz. Questa diventerà la terza linea ferroviaria che attraverserà il confine cinese-kazako. Ad Ayagoz la strada sarà collegata con la famosa ferrovia Turkestan-Siberia, che consente ai treni di raggiungere l'enorme Transiberiana, che è la ferrovia più lunga del mondo che collega le zone russe dell’Estremo Oriente con Mosca. Così, la massiccia rete delle ferrovie cinesi sarà collegata con l'Asia centrale e con le linee ferroviarie europee. La creazione di un tale percorso sarebbe di enorme importanza per il progetto “One Belt one Road” così come per le economie di Russia e Kazakistan.

Il gruppo dei 17 Paesi europei che hanno un collegamento ferroviario diretto con la Cina è stato recentemente aumentato con l’adesione del Regno Unito. Il 12 aprile 2017 è stato inviato il primo treno merci dall'Inghilterra alla Cina. Il viaggio, per la lunghezza di 7.500 miglia, è iniziato a Stanford-le-Hope, in Inghilterra, e si è svolto attraverso i territori di sette Paesi - Francia, Belgio, Germania, Polonia, Bielorussia, Russia e Kazakistan. Il viaggio termina nella città cinese di Yiwu, nella provincia di Zhejiang e richiede tre settimane di tempo, ma è due volte più veloce che viaggiare via mare tra Cina e Inghilterra.

Il progetto OBOR (abbreviazione per “One Belt one Road”) promette un’importante ripresa economica per un gran numero di Stati dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa. È curioso inoltre che anche lo sviluppo dei mezzi di trasporto e commerciali si sia trasformato in un significativo miglioramento nei rapporti tra i Paesi interessati. Quanto più il livello di vita migliorerà nei Paesi coinvolti nelle nuove rotte commerciali, tanto più i rischi di estremismo diminuiranno notevolmente. Inoltre Pechino intende assicurare attivamente la sicurezza dei suoi Paesi-partner, stabilendo progetti di cooperazione militare con gli Stati che entrano a far parte del progetto “One Belt one Road”. Tuttavia, è particolarmente importante promuovere la cooperazione in tutto il Medio Oriente e in Paesi dell'Asia Centrale come l'Afghanistan e il Pakistan. Questi sono Paesi ricchi di risorse naturali, eppure si tratta di regioni molto instabili. Va ricordato che già nel 2014 i ministri della difesa di Cina e Iran hanno discusso di cooperazione militare bilaterale in molti dettagli. Al termine della riunione è stato affermato che il progetto “OBOR” deve diventare la base per la crescita dell’influenza cinese-iraniana nella regione, e che i due Paesi uniranno i propri sforzi nella lotta contro il terrorismo, il traffico di droga e altri gravosi problemi. Se la su citata ferrovia Cina-Afghanistan sarà estesa per raggiungere anche l'Iran, essa porterà altri cambiamenti positivi nella vita della popolazione afghana.

Così, questo ambizioso progetto non riguarda solo la promozione della crescita economica, ma rafforza la pace in diverse regioni del mondo.

Testo di Dmitry Bokarev
Traduzione di Giuseppe Dibello

Fonte: Covert Geopolitics
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