La baronessa von der Leyen eletta a capo della commissione UE... austerità e Nato

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La baronessa von der Leyen eletta a capo della commissione UE... austerità e Nato

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di Giorgio Cremaschi

Non fatevi incantare dalla solita propaganda europeista che si inventa come nemico di comodo i sempre più ridicoli sovranisti. La baronessa von der Leyen, per la sua nomina a capo della Commissione UE, non ha raccolto solo i voti contrari di Lega ed affini. 

La ex ministro della difesa della Germania è stata eletta per il rotto cuffia a causa della valanga di NO ricevuti soprattutto a sinistra. Da tanti socialisti, da tutti i verdi, da tutta la sinistra radicale. La bocciatura più forte per la candidata della Merkel viene soprattutto dal lato opposto a quello dei sovranisti di destra. E giustamente. Perché la nuova capo della Commissione è in perfetta sintonia con i predecessori, a parte un poco di chiacchiere elettorali sull’ambiente e qualche gioco di parole sul salario minimo, che in concreto poi corrisponde alla proposta della Confindustria italiana. 

La signora von der Leyen è sempre stata una fanatica del rigore e dell’austerità non c’é stata alcuna autocritica su questo nel suo discorso. Juncker, il suo predecessore, era stato ben più esplicito quando si era spinto a dire che con la Grecia si era esagerato. Silenzio invece dalla von der Leyen. Che come ministro della difesa ha sostenuto le crescita della potenza militare della Germania e della UE, che per lei coincidono tra loro e con la NATO. 

Il nuovo capo della Commissione UE è per il confronto sempre più duro e rischioso con la Russia e la Cina e per questo sostiene fanaticamente la guerra in Ucraina. Sì proprio la guerra del regime di Kiev contro le popolazioni del Donbass; guerra dalla quale in Italia arrivano fascisti coi missili. 

La signora von der Leyen è una liberista ed una guerrafondaia di centrodestra e questa è anche la maggioranza che l’ha eletta. La stessa maggioranza che da sempre comanda nella UE, anzi che ha costruito le regole ed i trattati dell’Unione Europea a propria immagine e somiglianza. 

È quindi normale che chi ancora si consideri di sinistra si opponga alla nuova commissaria, a ciò che rappresenta, a chi la sostiene, all’austerità e alla NATO che con lei continueranno a far danni.

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