Prima battaglia aerea tra un caccia russo Su-30 e un caccia F-35 NATO

Prima battaglia aerea tra un caccia russo Su-30 e un caccia F-35 NATO

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

Le provocazioni della NATO ai confini con la Russia si susseguono senza soluzione di continuità. Quindi i contatti ravvicinati tra le forze armate dell’alleanza atlantica e quelle di Mosca divengono più frequenti. 

In occasione dell’ennesima sortita effettuata presso i confini della Russia da parte di un caccia F-35 della NATO, per la prima volta un velivolo russo, Sukhoi Su-30SM, ha effettuato per la prima volta un attacco diretto contro il caccia di quinta generazione statunitense. 

Il caccia di Mosca ha utilizzato il complesso Khibiny per realizzare l’attacco, secondo quanto riferisce Avia.pro. 

Quando il caccia F-35 ha tentato furtivamente di avvicinarsi ai confini occidentali della Russia, all'improvviso è apparso un caccia russo Su-30SM accanto all'aereo della NATO. Dopo diversi tentativi di allontanare i velivoli di quinta generazione dai confini russi, il Su-30SM ha inaspettatamente utilizzato il complesso di bordo Khibiny contro l'F-35. 

Il Khibiny è un sistema di contromisure elettroniche montato sugli aerei russi, sviluppato già ai tempi dell’Unione Sovietica. Il sistema è progettato per l'individuazione della direzione radio e il rilevamento dell'irradiazione della sorgente del segnale, consentendo di distorcere i parametri del segnale riflesso.

A quel punto il pilota del caccia F-35 ha perso il controllo del suo velivolo e la sortita verso i confini russi sventata. 

In seguito i due caccia hanno fatto ritorno alle proprie basi: il caccia F-35 proveniva dall’Estonia. 

Dopo l’accaduta, segnala Pravda Report, i paesi dell'Alleanza hanno smesso di usare caccia di quinta generazione vicino ai confini russi, per non provocare le forze aerospaziali russe.  

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

Potrebbe anche interessarti

L'agenda Draghi-Meloni di Giorgio Cremaschi L'agenda Draghi-Meloni

L'agenda Draghi-Meloni

Combattere l'imperialismo significa nominarlo (e smascherarlo)   di Bruno Guigue Combattere l'imperialismo significa nominarlo (e smascherarlo)

Combattere l'imperialismo significa nominarlo (e smascherarlo)

Gli aiuti non sono per il popolo ucraino di Alberto Fazolo Gli aiuti non sono per il popolo ucraino

Gli aiuti non sono per il popolo ucraino

Draghi o non Draghi, resta la gabbia dell'eurozona di Thomas Fazi Draghi o non Draghi, resta la gabbia dell'eurozona

Draghi o non Draghi, resta la gabbia dell'eurozona

Von Der Leyen e le elezioni italiane di Pasquale Cicalese Von Der Leyen e le elezioni italiane

Von Der Leyen e le elezioni italiane

Sulla Denazificazione dell'Ucraina di Daniele Lanza Sulla Denazificazione dell'Ucraina

Sulla Denazificazione dell'Ucraina

I 25 anni di Google e il potere "ipnotico" di YouTube di  Leo Essen I 25 anni di Google e il potere "ipnotico" di YouTube

I 25 anni di Google e il potere "ipnotico" di YouTube

Populismo terminale. La dispersione della sinistra e della destra di Damiano Mazzotti Populismo terminale. La dispersione della sinistra e della destra

Populismo terminale. La dispersione della sinistra e della destra