Gentiloni torna a parlare di Siria in Aula. Il contributo dell'Italia? "Lavorare per la destituzione di Assad"

4395
Gentiloni torna a parlare di Siria in Aula. Il contributo dell'Italia? "Lavorare per la destituzione di Assad"

 
Rispondendo in Aula ad un'interrogazione dell'on. Quartapelle, il ministro degli esteri Paolo Gentiloni ha affrontato mercoledì pomeriggio in Aula la crisi siriana alla luce del cessate il fuoco annunciato da Russia e Stati Uniti. Il ministro degli esteri italiano ha affermato che il Gruppo di sostegno per la Siria, di cui l'Italia fa parte (con tutti i principali finanziatori e sostenitori dell'Isis, in particolare l'Arabia Saudita, ma questo Gentiloni dimentica sempre di ricordarlo) ha raggiunto l'obiettivo di due punti importanti: dare accesso agli aiuti umanitari e inizio del cessate il fuoco. 
 
Secondo il ministro Gentiloni, sul primo punto, sugli aiuti umanitari, "il regime di Assad" è colpevole perché a giorni alterni permette l'arrivo dei convogli umanitari nelle zone dal suo esercito assediato. "Alcuni giorni lo nega tanto che nei prossimi giorni si procederà con air drops", queste le parole del ministro. In Siria, dopo che l'Isis era arrivato ad un passo da Damasco, l'esercito siriano, grazie all'intervento dell'aviazione russa e dei suoi alleati regionali, ha iniziato la liberazione del paese. Si tratta di liberazione contro chi ha assediato le città in passato. Ma Gentiloni, come la stampa italiana tutta, capovolge la situazione con una delle azioni di falsificazione più sporca della storia recente. Ricordiamo qui le parole illuminanti che Fulvio Scaglione, vice-direttore di Famiglia Cristiana, ha scritto a proposito: “Forse non lo sapevate ma in questi ultimi giorni, e solo in questi ultimi giorni, il mondo delle persone perbene, di coloro che hanno a cuore la libertà, è angosciato dall’assedio di Aleppo. Il che è un po’ curioso, perché Aleppo è sotto assedio da tre anni e mezzo.” 
 
Secondo punto toccato da Gentiloni: cessazione delle ostilità: "il lavoro che stiamo facendo è che le varie parte mettano davanti varie precondizioni" che farebbero risultare vano il tentativo della tregua annunciata per il 27.
 
Ricordiamo al ministro Gentiloni che il governo siriano ha immediatamente accettato la tregua siglata dagli Stati Uniti e Russia, tranne che per la lotta contro i terroristi di Al-Nusra e Isis. Al contrario, nessuna notizia certa dai “nostri”, dai “ribelli moderati”. E' trapelata ieri da fonti libanesi rilanciate sui media internazionali, che un importante esponente dell'esercito libero siriano (FSA) ponesse come condizione all'accettazione della tregua l'inclusione di Al-Nusra, cioè Al-Qaeda.

Leggi: I "ribelli moderati" del FSA rifiutano la tregua in Siria per l'esclusione di Al-Nusra (Al-Qaeda)

Quando Gentiloni in Aula dichiara di temere che la tregua possa saltare per “precondizioni” non spiega, in poche parole, che si tratta del fatto che i nostri “ribelli” quelli moderati, quelli che l'Italia riconosce come legittimi rappresentanti della Siria stiano per gettare la maschera davanti al mondo sulla loro comunanza di intenti e visioni con i terroristi che assediano e occupano il paese.
 
Tornando a Gentiloni. Non una parola su Turchia, paese NATO ormai fuori controllo che bombarda un paese sovrano (la Siria) da giorni e giorni, massacrando i curdi al confine. Non una parola sul regime dell'Arabia Saudita, che minaccia un intervento armato in Siria ed è il principale sostenitore e finanziatore della sua destabilizzazione attraverso l'Isis. Non una parola su questi due paesi, ma la conclusione di Gentiloni è per il “contributo” che l'Italia deve fare per risolvere la crisi siriana. “Lavorare per l'uscita di scena di Assad e per una transizione del paese". Una transizione con quei ribelli moderati premurosi del futuro di Al-Nusra eterodiretta dall'occidente, chiaramente.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro di Giuseppe Masala Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

La "rabbia" di Ocalan. C'è lui dietro l'accordo tra Al-Sharaa e Curdi di Michelangelo Severgnini La "rabbia" di Ocalan. C'è lui dietro l'accordo tra Al-Sharaa e Curdi

La "rabbia" di Ocalan. C'è lui dietro l'accordo tra Al-Sharaa e Curdi

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica... di Francesco Santoianni Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri di Giuseppe Giannini L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti